Oggi celebriamo San Valentino

 

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san Valentino

Si narra che Valentino (primi secoli d.C., Terni), medico e Vescovo, avesse l’abitudine di regalare, ai ragazzi e alla ragazze che passavano a fargli visita, dei fiori appena colti nel suo rigoglioso giardino, per mostrare loro come fosse bello rimanere in serenità e in armonia.
E’ vissuto in un’epoca molto lontana dalla nostra, per questo motivo ci sono giunti racconti diversi in merito al suo operato.
Tutti gli episodi narrati sembrano essere fondati, semplicemente risulta difficile disporli cronologicamente.
Tutti narrano della sua sensibilità nel preservare l’affetto, la pace e la fedeltà in famiglia, della sua dedizione ai poveri e ai malati, nel corpo e nello spirito; tutti si concludono col suo martirio, lungo la via Flaminia. Ecco alcuni di quei fatti:

Mentre regnava l’Imperatore Lucio Aureliano, la persecuzione dei cristiani veniva compiuta per mano di Claudio il Gotico e fu tanto cruenta che neanche il primo Vescovo di Terni, Valentino appunto, riuscì a sfuggire all’arresto.
Il Vescovo rifiutò di sacrificare agli idoli, affermando che gli dei pagani erano inesistenti e dannosi, che solo la Parola di Dio illumina ogni uomo.
La verità cristiana, enunciata con tanto ardore, indusse anche Claudio ad invitare il popolo ad un ripensamento. Il Vescovo Valentino fu così scarcerato ed affidato in custodia al giudice Asterio.
La figlia di quest’ultimo, Lucilla, colpita da grave cecità, venne risanata, cosicché tutta la famiglia di Asterio si convertì e si fece battezzare.
Questo ennesimo prodigio ridestò l’indignazione contro il Vescovo, che fu fustigato e decapitato il 14 Febbraio.

Cheremone, unico figlio di Cratone, soffriva di una grave malattia deformante alle ossa. Il padre, dopo aver inutilmente consultato i migliori medici della città, pensò di convocare il Vescovo Valentino che, essendo professionalmente nato come medico, si era in precedenza occupato di un caso simile. Cratone promise, in caso di successo, metà dei suoi averi, ma il Vescovo rispose prontamente di non volerli accettare, parlando della rivelazione del Cristo e spiegando che Cheremone sarebbe guarito, solo se avesse creduto al Vangelo e se, insieme alla sua famiglia, avesse abbandonato per sempre il culto pagano, per farsi battezzare.
Così, sul far della sera, il Vescovo si chiuse in una stanza col malato, pregando ininterrottamente sino all’alba: “In nome di Gesù Cristo alzati e sta dritto sui tuoi piedi”, implorava.
Così avvenne. Cratone, la sua famiglia e la servitù si convertirono e si dedicarono alla propagazione della Parola del Signore. Tutto ciò, ovviamente, suscitò lo sdegno di alcuni Senatori che, volendo impedire che altri abbandonassero la religione pagana, decretarono la morte del Vescovo.

Nel 1989 è nata la Fondazione Ternana intitolata a San Valentino che, con manifestazioni culturali, artistiche e religiose, propaga nel mondo il culto del Santo. Tra i vari eventi si ricorda la festa della “Promessa”, prevista per la domenica precedente il 14 Febbraio. In questa occasione, coppie provenienti da ogni regione italiana, durante la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, alla presenza del Sindaco, si scambiano una promessa di matrimonio.

Altro evento di rilievo, tra le manifestazioni ternane, è quello per la scelta dell’autore di un atto d’amore. Nel corso degli anni, il premio è stato assegnato a persone o gruppi operanti in settori diversi, segno che la carità si manifesta a livelli disparati: a Peter Ustinov, per l’opera svolta come ambasciatore Unicef; a Madre Teresa di Calcutta, per il suo apostolato in favore dei “più poveri tra i poveri”; alla Casa di accoglienza di Villa Glori (Roma), per l’assistenza data ai malati di Aids; ai coniugi Green, che, dopo la perdita del figlio Nicolas, a causa di un agguato malavitoso, donarono gli organi del bambino, perché dalla morte nascesse la vita; a S.O.S. Telefono Azzurro (Bologna), per le attività svolte, in difesa dei bambini maltrattarti.

Antonella Sanicanti

PREGHIERA A SAN VALENTINO

Nel mio cuore, Signore, si è acceso l’amore per una creatura che tu conosci e ami.
Fa che non sciupi questa ricchezza che mi hai messo nel cuore.
Insegnami che l’amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l’amore è puro e non può stare con nessuna bassezza, che l’amore è fecondo e deve, fin da oggi, produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelto.
Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la sua fiducia, per chi mi cammina accanto, rendici degni l’uno dell’altra.
E, per intercessione di San Valentino, fa che fin da ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell’amore. Amen