Ricorre oggi la memoria liturgica di San Giovanni Neumann, un uomo che, divenuto Sacerdote, seguì lo stile di vita espresso da San Paolo nelle sue lettere.
La prima parte della vita di San Giovanni Neumann, nato a Prachatitz (Repubblica Ceca), il 28 marzo del 1811 non fu certo semplice. Il suo cuore era da sempre indirizzato verso la vita religiosa. Il suo desiderio più grande, infatti, era quello di abbracciare la vita in Cristo. Eppure, nonostante la sua grande volontà, il futuro Santo attraversò un periodo difficile in Boemia, al tempo del Santo sotto il dominio dell’Impero Austro-Ungarico. Giovanni non riuscì a divenire Sacerdote nella sua terra natale. Decise così di emigrare. Andò dove lo portò il cuore, nel nord dell’America, negli Stati Uniti. Lì, il Santo conobbe una nuova dimensione. In quel luogo divenne dapprima Sacerdote, poi Vescovo.
Un carisma di tutto rispetto quello che caratterizzò il Santo negli anni in cui operò in America. Sempre pronto a offrire aiuto agli ultimi e ai bisognosi, ma, soprattutto, in piena linea con lo stile di vita paolino. Infatti, l’Apostolo delle genti, scriveva nelle sue lettere: “Viaggi innumerevoli…pericoli nelle città, pericoli nelle solitudini deserte…, nella fatica e nell’avversità, nella fame e nella sete”. Ed è qui che il Santo si realizza in pieno: iniziò una vita di viaggi carichi di speranza e aiuto. Durante i suoi viaggi all’interno degli USA fece costruire non poche Chiese, collegi per ragazzi soli e bisognosi.
Era il 1842 quando San Giovanni entrò a far parte dell’Ordine dei Redentoristi. Pronunciò i voti a Baltimora. Qualche anno dopo, il Pontefice Pio IX, che seguiva il suo operato ormai da tempo, decise di nominarlo Vescovo a Filadelfia, mettendo al suo fianco la figura del Monsignor Giacomo Federico Wood, uomo diplomatico e amministratore. La vita del Santo non fu caratterizzata esclusivamente dal suo operato sociale. San Giovanni fu anche un importante autore. Sappiamo infatti che scrisse un importante catechismo, uscito in ventuno edizioni.
San Giovanni Neumann morì a Filadelfia, il 5 gennaio del 1860. Quando tornò alla casa del Padre, la sua fama di Santità si era già diffusa da tempo. Disse di lui il Santo Pontefice Paolo VI, che lo canonizzò nel 1977, “Celebrate le esequie, la fama della sua santità cominciò a diffondersi […]. Dio infatti comprovava questa fama con i miracoli”.
Fabio Amicosante
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