San Giovanni de Matha, il Santo di oggi 17 dicembre: Cristo gli rivelò la missione

Da docente a missionario: il cammino spirituale di San Giovanni de Matha fu caratterizzato dalla visione del Cristo, che lo esortò ad intraprendere la sua missione.

San Giovanni de Matha missionario
San Giovanni de Matha (websource)

San Giovanni de Matha nacque a Faucon-de-Barcelonnette (Francia), il 23 giugno 1154. La sua famiglia era tradizionalmente nobile e gli offrì una buona educazione. Il Santo studiò teologia a Parigi, ottenendo anche una cattedra, viste le sue grandi doti intellettuali. All’età di quarant’anni la sua vocazione spirituale si manifestò completamente e Giovanni divenne Sacerdote. Da questo momento iniziò per lui un cammino spirituale, il cui primo passo fu rappresentato da una visione celeste: il Cristo gli apparve, mostrandogli la sua missione sulla terra.

San Giovanni de Matha e la missione

Abbandonata la cattedra di teologia, San Giovanni iniziò a riflettere su quanto gli era accaduto. Durante la sua prima messa, il 28 febbraio del 1193, il Santo ebbe una visione celeste, gli si presentò davanti agli occhi la visione di un uomo dal volto radioso, che teneva per mano due uomini: uno nero e deforme, l’altro bianco e denutrito. San Giovanni non ebbe alcun dubbio, si trattava del Cristo, che durante quella stessa visione, gli mostrò la sua missione sulla terra, quella di salvare gli schiavi cristiani in Africa.

L’ordine della Santissima Trinità

A seguito della celeste visione, San Giovanni de Matha si ritirò in meditazione presso Cerfroid, non troppo distante da Parigi. Con l’ausilio di quattro eremiti, il Santo fondò l’Ordine della Santissima Trinità. Il principale compito dei membri dell’Ordine era il riscatto degli schiavi, ma a questo si accompagnava anche l’assistenza dei malati e dei pellegrini, il tutto tramite le elemosine raccolte dai collettori.

Espansione dell’Ordine

Nel 1209 l’Ordine contava già 30 case e, circa quarant’anni dopo, ne contava più di 600. L’Ordine aveva aumentato la sua sfera d’influenza a dismisura e questo portò il Pontefice del tempo, Papa Innocenzo III a donargli la Chiesa abbaziale di San Tommaso in Formis, sul Celio, a Roma. Il Santo, di ritorno dalle varie missioni in Africa, dove riscattò un gran numero di schiavi, si stabilì nella Chiesa romana.

Culto

San Giovanni de Matha morì a Roma, il 17 dicembre 1213, nella Chiesa di San Tommaso in Formis, quella stessa Chiesa dove nel 1209 incontrò San Francesco d’Assisi. Ivi, San Giovanni ricevette sepoltura, salvo poi essere trasportato a Madrid nel 1665. Il processo di canonizzazione si concluse il 21 ottobre del 1666, quando Papa Alessandro VII lo proclamò Santo. La Chiesa cattolica festeggia la sua memoria liturgica il 17 dicembre.

Fabio Amicosante

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