San Alessandro di Alessandria, il Santo di oggi 26 Febbraio, lottò contro l’arianesimo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:30

Alessandro (250-328, Egitto) fu eletto Patriarca di Alessandria d’Egitto, subito dopo l’editto dell’Imperatore Costantino del 313, che, finalmente, lasciava libertà di culto ai cristiani e definiva il termine delle persecuzioni e delle morti a causa della fede.

Sant'Alessandro di Alessandria
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Pare che anche il Monaco Ario (colui che darà origine alla temibile eresia dell’arianesimo da li a poco) lo avesse voluto a capo della comunità cristiana di Alessandria.
E proprio contro Ario, il patriarca Alessandro di Alessandria spenderà la maggior parte delle sue forze.
Ario aveva una grande abilità (tanto che la sua eresia sarà dura da debellare) nel diffondere il suo pensiero, inculcandolo al popolo. Lo faceva anche attraverso delle canzoni, i cui testi venivano canticchiati da tutti e, inconsciamente, immagazzinati nella memoria collettiva.

Un metodo, questo, molto subdolo, degno delle più moderne tecniche di persuasione inconsapevole!
Il Patriarca Alessandro tentò, dapprima, di comprendere la posizione di Ario e di riportarlo all’autenticità della fede cristiana, poi, vista la sua resistenza, pensò si convocare un sinodo di Vescovi, per smontare, passo per passo, le sue posizioni.

San Alessandro di Alessandria al Concilio di Nicea contro Ario

Ario fuggì in Palestina. Da li, cominciò ad infamare il Patriarca Alessandro, anche al cospetto dell’Imperatore Costantino. Egli, non sapendo bene cosa pensare, ammonì entrambi. La questione non si risolse. Da qui la decisione di convocare il Concilio ecumenico di Nicea.
Il Concilio di Nicea del 325, il primo della storia della Chiesa, ruotò proprio, e soprattutto, sulla tesi del Monaco e teologo Ario, che riteneva la natura di Cristo inferiore a quella del Padre. Il Concilio definì, questa, un’eresia e ribadì il concetto di consustanzialità, ossia la stessa sostanza, la stessa natura del Figlio e del Padre.

concilio vaticano
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Il Patriarca Alessandro, ormai anziano, era sostenuto dal suo diacono Atanasio (oggi Santo e Dottore della Chiesa), che gli succederà anche nella lotta contro l’eresia della Chiesa dell’epoca.
San Alessandro di Alessandria è celebrato il 26 Febbraio, in quella che sembra essere la data più probabile della sua morte.

Antonella Sanicanti

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