In occasione della Festa del Sacro Cuore, la Chiesa celebra anche la Giornata della Santificazione dei sacerdoti.
“Il sacerdote celebra per Cristo ed in Cristo”. Con queste parole, l’allora Papa, Benedetto XVI, ricordava l’importanza dell’esser consacrati, nell’omelia per il Sacro Cuore.
La Chiesa, oggi, celebra, oltre che la Festa del Sacro Cuore di Gesù, anche la Giornata per la santificazione dei sacerdoti. 10 anni fa, nell’omelia di conclusione per l’Anno Sacerdotale, Papa Benedetto XVI, pronunciava sante parole, atte a far comprendere a tutti che l’esser sacerdoti è, non solo una chiamata alla vocazione, ma un sentirsi chiamati direttamente da Cristo.
“Il sacerdote […] fa qualcosa che nessun essere umano può fare da sé: pronuncia in nome di Cristo la parola dell’assoluzione dai nostri peccati e cambia così, a partire da Dio, la situazione della nostra vita” – diceva, ai fedeli e ai sacerdoti che partecipavano alla celebrazione, Benedetto XVI – “Pronuncia sulle offerte del pane e del vino le parole di ringraziamento […] parole che rendono presente Lui stesso, il Risorto, il suo Corpo e suo Sangue, e trasformano così gli elementi del mondo: parole che spalancano il mondo a Dio e lo congiungono a Lui”.
Il Santo Padre spiegava, anche, l’importanza primaria del sacerdozio: “Il sacerdozio è quindi non semplicemente ufficio, ma sacramento. Dio si serve di un povero uomo al fine di essere, attraverso lui, presente per gli uomini e di agire in loro favore“.
L’esser sacerdoti è l’essere chiamati ad agire fra gli uomini con l’audacia di Dio: “Questa audacia di Dio è la cosa veramente grande che si nasconde nella parola sacerdozio. Dio vuole che noi come sacerdoti, in un piccolo punto della storia, condividiamo le sue preoccupazioni per gli uomini”.
Benedetto XVI, inoltre, dichiarava la piena importanza del sacerdote accanto ad ogni uomo, accanto alla sua comunità, quasi dovesse accompagnarla per mano sulle vie indicate dal Signore: “Come sacerdoti, vogliamo essere persone che, in comunione con la sua premura per gli uomini, ci prendiamo cura di loro, rendiamo a loro sperimentabile nel concreto questa premura di Dio […] Noi dovremmo cercare di conoscere gli uomini da parte di Dio e in vista di Dio; dovremmo cercare di camminare con loro sulla via dell’amicizia di Dio”.
La preghiera incessante per i sacerdoti, per i Vescovi, per il Santo Padre stesso: tutti loro sono stati chiamati da Cristo a guidarci, a tenerci per mano e ad accompagnarci, un giorno, verso la Patria del Cielo.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: acistampa.com
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