Il Rosario ogni giorno: 8 maggio in diretta dal Santuario di Nostra Signora di Lujan in Argentina

Ottavo giorno col Rosario in collegamento ogni volta da un diverso Santuario mariano, per la preghiera di maggio voluta da Papa Francesco.

Santuario nostra signora di lujan in Argentina
Santuario nostra signora di lujan in Argentina – photo web source

Il Santo Padre ha affidato l’organizzazione di questa preghiera per la fine della pandemia, al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Ognuno di noi innalzerà la sua preghiera alla Vergine Maria, in comunione spirituale con tutti i fedeli del mondo.

Il Rosario del mese di maggio

Per questo mese di maggio, il Santo Padre ha voluto coinvolgere i principali Santuari mariani del mondo per la recita del Rosario giornaliero dedicato a Maria. Tante sono le richieste che si innalzeranno, in questi giorni, grazie alla Corona del Rosario. Ma ce ne sarà una in particolare: la fine della pandemia e la guarigione di tutti gli ammalati dal Covid.

Una preghiera che raggiungerà tutti i fedeli del mondo, che unirà insieme i sacerdoti, i religiosi e l’intero popolo di Dio. Come è scritto negli Atti degli Apostoli: “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio”.

8 maggio: il Santuario mariano in Argentina

Come da programma stilato, ogni giorno, dal Santuario scelto, la recita del Rosario alle ore 18, sarà per una particolare intenzione. Oggi, sabato 8 maggio, si prega dal Santuario di Nostra Signora di Lujan in Argentina. Sarà possibile seguire la preghiera su tutti i media Vaticani, a partire da Vatican News.

La preghiera sarà per tutti gli operatori della comunicazione.

Santuario di “Nostra Signora di Lujan” in Argentina

Nostra Signora di Luján è l’appellativo con cui si venera la beata Vergine Maria in Argentina, in seguito agli eventi che riguardarono un’icona del XIV secolo dell’Immacolata Concezione.

L’icona della Vergine giunge in Argentina nel maggio 1630. Un certo Antonio Farías ha intenzione di edificare una cappella nella sua hacienda e ordina due immagini dell’Immacolata Concezione dal Brasile.

Il primo evento singolare, testimoniato anche dallo stesso Farías, avvenne durante il primo trasporto delle icone. I carri che le trasportavano, trainati da buoi, si fermarono ai margini del fiume Luján. Ogni tentativo di smuovere i buoi fu inutile, anche aggiungendo ulteriori animali da soma. Come venne tolta una delle due immagini della Vergine, i buoi del carro in questione ripresero a camminare. I presenti, credendo di trovarsi di fronte a un evento miracoloso, decisero di non portare oltre il fiume quell’immagine della Vergine.

Assieme agli uomini della carovana viaggiava un servo di religione cattolica, Manuel, che aveva grande devozione per la Madonna. Farías gli comunicò che da quel momento in poi sarebbe restato al servizio della Vergine di Luján. Manuel divenne il custode esclusivo dell’immagine fino alla morte.

Molti fedeli, che avevano ascoltato il racconto dei buoi inamovibili, vennero in pellegrinaggio da Buenos Aires fra il 1630 e il 1674.

Nel 1886 fu presentata, a Papa Leone XIII, la petizione della Diocesi e dei fedeli di Río de la Plata per l’incoronazione della Vergine. Il pontefice benedisse la coroncina e stabilì la festività nel sabato anteriore alla IV domenica dopo la Pasqua. L’incoronazione ufficiale dell’icona avvenne nel maggio 1887, oltre 250 anni dopo il suo arrivo in Argentina. La festività di Nostra Signora di Luján si celebra proprio l’8 maggio.

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ROSALIA GIGLIANO

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