Rosario: Arma potente che aiuta a liberarsi da malefici e possessioni

Il Rosario è un’arma potentissima contro il demonio, sentiamo in proposito cosa ha da dirci padre Amorth che di certo di demoni se ne intende eccome

Abbiamo perso Padre Gabriele Amorth solo pochi mesi fa. E’ stato, ed è, uno dei più noti ed efficaci sacerdoti esorcisti che mai ha mancato di far sentire la sua voce, per spiegarci come il male agisca prepotente, attraverso menzogne e raggiri, che fanno passare per vera una realtà terrena che di sano e cristiano non ha nulla.

I suoi racconti mostrano come lui fosse continuamente e quotidianamente in contatto con le forze demoniache; come ha imparato sul campo, esorcismo dopo esorcismo, quali fossero i punti deboli dei demoni, quelli attraverso i quali avrebbe, più facilmente, potuto agire, per aiutare le persone a liberarsi dagli influssi malefici o dalla possessione.

Padre Amorth raccontava: “Gli esorcisti interrogano il demonio e ne ottengono risposte. Ma se il demonio è il principe della menzogna, che cosa di utile si può ottenere ad interrogarlo?

E’ vero che le risposte del demonio vanno poi vagliate. Ma talvolta il Signore impone al demonio di dire la verità, per dimostrare che Satana è stato sconfitto da Cristo ed è anche costretto a ubbidire ai seguaci di Cristo che agiscono nel suo nome.”

Questo da dimostrazione, oltretutto, di quanto la chiesa abbia un bisogno immediato di sacerdoti coraggiosi, che aiutino i fedeli a comprendere come cautelarsi, poiché, anche se quasi mai se ne parla apertamente, il male è presente nel nostro quotidiano vivere e, come leone ruggente, cerca la sua preda, sempre.

“ … afferma espressamente di essere costretto a parlare, cosa che fa di tutto per evitare. Ma, ad esempio, quando è costretto a rivelare il suo nome, è per lui una grossa umiliazione, un segno di sconfitta. Guai però se l’esorcista si perdesse dietro a domande curiose (che il rituale espressamente vieta) o se si lasciasse guidare in una discussione dal demonio! Proprio perché è maestro di menzogna, Satana resta umiliato, quando Dio lo costringe a dire la verità.”.

La verità, che rende liberi, sembra saper placare quindi anche l’intervento nefasto del maligno, nel mondo, come nelle nostre vite. Ciò che è posto “in luce”, infatti, non può dare adito a fraintendimenti, a dubbi o incertezze; non riesce a minare la fede o la speranza, ne a rendere vana la carità.

“Una volta mi è capitato di chiedere ad un demone per quale motivo, nonostante la sua intelligenza superiore, avesse preferito la discesa negli inferi; lui ha risposto: “Io mi sono ribellato a Dio, quindi ho dimostrato d’esser più forte di lui.”. Dunque, per loro la ribellione è il segno della vittoria e della superiorità.”.

E’ questa una fortissima tentazione in cui cadiamo anche noi: spesso vogliamo bastare a noi stessi, confidare solo sulle nostre forze. L’abbandono al necessario, quanto indispensabile, intervento di Dio nelle nostre situazioni, ci chiede quell’umiltà che spesso rinneghiamo, perché nessuno ci scopra deboli e senza reali poteri sugli eventi.

Tutti abbiamo bisogno, ancora oggi, di essere guidati a distinguano il bene dal male. E’ un compito che spetta soprattutto alla chiesa, che manca di sacerdoti esorcisti che insegnino la potenza della preghiera, spesso ridotta a recita di formule ripetute senza trasporto.

Nel suo libro “L’ultimo esorcista”, Padre Amorth scrive il seguente dialogo:

Padre Amorth: “Quali sono le virtù della Madonna che più ti fanno rabbia?”.

Demonio: “Mi fa rabbia perché è la più umile di tutte le creature e io sono il più superbo; perché è la più pura di tutte le creature e io non lo sono, perché è la più ubbidiente a Dio di tutte le creature e io sono il ribelle!”.

Padre Amorth: “Dimmi la quarta qualità per cui hai tanta paura della Madonna, che ti spaventi di più quando nomino la Madonna che quando nomino Gesù Cristo!”. (…) Ogni Ave Maria del Rosario è per me una mazzata in testa; se i cristiani conoscessero la potenza del Rosario, per me sarebbe finita!”.