Rischio scisma nella Chiesa dopo ultima clamorosa mossa dei Vescovi

Prima volta in assoluto e con questa ultima mossa si accentua sempre più il dissenso nei confronti del Vaticano. L’oggetto del contendere è sempre lo stesso: l’affettività.

Dopo lo strappo all’interno della Conferenza Episcopale Tedesca a ridosso del Sinodo dello scorso anno, a sorpresa (ma non troppo) arriva un’azione in totale autonomia dei vescovi fiamminghi.

Vaticano
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Vaticano tradito e sconfessato

Nel documento intitolato Le persone omosessuali sono pastoralmente vicine – Per una Chiesa ospitale, che non esclude nessuno e firmato dal cardinale arcivescovo di Bruxelles, Josef De Kesel, è auspicata un’attenzione più esplicita alle coppie omosessuali.

I presuli belgi e olandesi non aprono ancora al matrimonio “egualitario” ma la loro decisione è comunque pesantissima, in quanto contraddice un’indicazione vincolante arrivata dal Vaticano un anno e mezzo fa. Ci riferiamo al responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede che ribadiva l’impossibilità di benedire le unioni dello stesso sesso.

Ebbene, i vescovi fiamminghi va in una direzione diametralmente opposta a quella della Santa Sede. Tali benedizioni si potranno fare ed è già pronto il formulario: “Dio di amore e fedeltà, oggi siamo davanti a te, circondati da familiari e amici. Ti ringraziamo perché siamo riusciti a trovarci. Vogliamo essere presenti l’uno per l’altro in tutte le circostanze della vita. Esprimiamo con fiducia che vogliamo lavorare sulla felicità dell’altro giorno per giorno. Preghiamo: dacci la forza di essere fedeli l’uno all’altro e approfondire il nostro impegno. Confidiamo nella tua vicinanza, dalla tua Parola vogliamo vivere, donati l’uno all’altro per il bene”.

Unioni ‘irregolari’ degne comunque di benedizione?

Mentre sui temi dell’omosessualità, l’episcopato tedesco si era spaccato, in Belgio e in Olanda, i vescovi si sono mostrati compattamente a favore dell’innovazione. Lo stesso documento prende atto della presenza di numerose coppie omosessuali che spesso chiederebbero “un momento di preghiera durante gli incontri pastorali per chiedere a Dio di benedire e perpetuare questo impegno di amore e fedeltà”.

La preghiera proposta dai vescovi fiamminghi sarebbe così il coronamento di un “impegno da parte delle due persone coinvolte”, che, in questo modo, “esprimono insieme davanti a Dio come si impegnano l’uno verso l’altro”, nel desiderio di “essere presenti l’uno per l’altro in tutte le circostanze della vita” e pregare per la “forza di essere fedeli l’uno all’altro” e di “approfondire” il proprio “impegno”.

Anche una relazione omosessuale, si legge, “sebbene non un matrimonio in chiesa, può essere fonte di pace e felicità condivisa per le persone coinvolte”.

coppia gay "benedetta"
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Si prospetta un drammatico confronto col Papa

L’episcopato belga-olandese ha redatto il documento nell’intento di contribuire a “una Chiesa accogliente che non escluda nessuno”. La prossima settimana, i presuli si recheranno in visita ad limina apostolorum in Vaticano: è facile immaginare che l’innovazione-choc sulle coppie omosessuali costituirà il principale – forse esclusivo – tema di confronto con papa Francesco. Una situazione che mette l’intera Chiesa a rischio di un potenziale scisma.

Oltretutto, come riferisce il quotidiano olandese Nederlands Dagblag, la liturgia di benedizione delle coppie omosessuali, sarebbe stata pubblicata senza essere stata presentata in anticipo” alla Santa Sede.

A ideare il testo della benedizione è stato il teologo Willy Bombek, già portavoce dell’Educazione Cattolica nelle Fiandre. “Io stesso sono gay e religioso, o religioso e gay, l’ordine non ha importanza”, ha affermato Bombek, dichiarando di aver voluto compiere questo passo “perché le persone LGBT sono battezzate e sono parte integrante della Chiesa”.

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