Riconoscere l’Importanza delle Donne nella Chiesa non vuol dire Aprire alle Sacerdotesse

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Come al solito le parole del Santo Padre vengono strumentalizzate dalla stragrande maggioranza dei quotidiani del nostro paese. Non a caso il Santo Padre ha più volte ribadito il concetto di non avere una grande stima del nostro giornalismo, anzi ha dichiarato al quotidiano di Tres Arroyos della scarsa professionalità dei giornali italiani: «I mezzi di comunicazione prendono una parola qui e una di là e la tolgono dal contestocontro nemici del genere non puoi fare nulla». L’ennesima distorsione della Verità è accaduta ieri durante l’udienza all’Unione internazionale Superiore generali (Uisg), ricevute in Vaticano dove ben 900 Madri Superiori sono state ricevute nell’aula Nervi. In un clima dove si respirava affabilità e accoglienza ci sono stati numerosi botta e risposta tra le Superiori e il Vicario di Cristo. Nel sottolineare poi come siano già protagoniste nel servizio ai poveri e malati, nella catechesi e in molti altri ministeri ecclesiali, le consacrate presentato la questione dell’apertura alle donne del diaconato, con riferimento alla Chiesa primitiva. Francesco ha ricordato che l’antico ruolo delle diaconesse non risulta tuttora molto chiaro e si è detto disponibile a interessare della questione una Commissione di studio.

Un punto che, a taluni è sembrata una prima apertura verso l’ordinazione sacerdotale ricordando che il diaconato è uno dei gradini per accedere all’ordinazione. Va però ricordato che Papa Francesco ha già chiuso la questione del sacerdozio femminile. Sul volo di ritorno del viaggio a Cuba e negli Stati Uniti, infatti, Bergoglio, a domanda diretta sulle ordinazioni presbiterali femminili, aveva risposto: «Non si può fare. Dopo lunghe riflessioni, Giovanni Paolo II lo ha detto chiaramente». Ma poi aveva aggiunto: «Non perché le donne non ne abbiano le capacità, perché nella Chiesa le donne sono più importanti degli uomini».
Il ruolo della donna nella Chiesa non è soltanto la maternità, la mamma di famiglia, ma è più forte: è proprio l’icona della Vergine, della Madonna; quella che aiuta a crescere la Chiesa!». E, con espressione che ha poi ripreso più volte, aveva aggiunto che «la Madonna è più importante degli Apostoli!
Alla domanda di una Superiora “Perchè non costruire una commissione ufficiale che potrebbe studiare la domanda?”. Il Papa ha risposto che aveva parlato della questione una volta qualche anno fa con un “buon, saggio professore”, che aveva studiato l’uso delle diaconesse nei primi secoli della Chiesa e gli ha aveva detto che ancora non è del tutto chiaro quale ruolo avessero. E soprattutto se “avevano l’ordinazione o no”. “È rimasto un po’ oscuro quale fossero ruolo e statuto delle diaconesse in quel momento”. Poi si è chiesto il Papa ad alta voce.”Costituire una Commissione ufficiale potrebbe studiare la questione?”,  E poi si è risposto: “Credo di sì. Sarebbe fare il bene della Chiesa di chiarire questo punto. Sono d’accordo. Io parlerò per fare qualcosa di simile. Accetto la proposta. Sembra utile per me avere una Commissione che chiarisca bene”.  Queste le testuali parole del Santo Padre che sono ben diverse dall’affermare quello che quasi tutti i mezzi di comunicazione dicono.  Noi della Luce di Maria non vediamo niente di male o di scandaloso in tutto questo e ci fidiamo ciecamente del discernimento della Santa Madre Chiesa guidata dal Vicario di Cristo in Terra. Se non ci fidiamo e non ci mettiamo in obbedienza al soffio dello Spirito Santo che guida la Chiesa da piu’ di 2000 anni che Chiesa siamo?? I mezzi di comunicazione ormai sono guidati dallo Spirito del Mondo che agisce dietro le potenti mani del principe di questo Mondo. Quindi non facciamoci ingannare dai tutti i mezzi di comunicazione di massa che lavorano in modo subliminale per crearci dubbi sull’ integrità di chi, per volere dello stesso Gesù Cristo, deve guidare la Chiesa.  Restiamo saldi nella fede e prima di giudicare, andiamo sempre ad approfondire i concetti nelle poche fonti sicure e ufficiali che ancora grazie a Dio esistono. 

Giancarlo Colono