Ma quante volte in Chiesa, più che cantare, sembra che si faccia un vero e proprio festival?
Cerchiamo di capire quale sia il vero modo per il canto liturgico durante le celebrazioni.
Far parte di un coro liturgico non è un’esperienza semplice: prove ogni settimana, canti nuovi da imparare o ripetere in occasione di tutte le celebrazioni, periodi dell’anno liturgico (vedi, ad esempio, il periodo del triduo pasquale) in cui ogni giorno c’è da provare e da cantare a diverse e differenti celebrazioni. Per alcuni può diventare uno stress, per altri invece può trasformarsi in un vero e proprio “festival della canzone liturgica”.
Per questo motivo, è necessario, nonché essenziale, seguire alcune regole basilari. In fondo, anche chi canta e suona prega, oltre a far pregare chi partecipa alla celebrazione.
La prima regola è quella del Non ogni canto è liturgico:
La seconda è quella del Non è previsto alcun canto per il rito della pace:
Il terzo è quello del La messa ha i suoi tempi:
Il quarto è quello del Il canto deve essere fedele al testo che presenta:
Il quinto è quello del Non è sufficiente essere presenti col corpo:
Il sesto è quello del L’Agnello di Dio comincia quando il sacerdote spezza il pane:
Il settimo è quello del Essere servitori della chiesa, non delle stelle:
Un piccolo decalogo di non difficile interpretazione per tutti i cori parrocchiali e non solo.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: aleteia.org
In questo quarto giorno di preparazione alla grande festa dell'Assunta, rivolgiamo lo sguardo a Maria…
Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) è il santo di oggi 9 agosto: dopo…
Una solenne professione di fede e di rendimento di grazie al mistero della Trinità e…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sul cammino di Pietro…
La nostra umile preghiera alla Vergine Santissima, rifugio sicuro e speranza dei peccatori pentiti: ti…
Nel terzo giorno di cammino verso la solennità dell'Assunta, rivolgiamo il cuore a Maria Madre…