Recitiamo il Santo Rosario meditando il messaggio della Madonna

1° decina:
Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli che mi sono affidati da mio Figlio. Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti. Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. Per mio figlio perdonate sempre il prossimo perché così la pace sarà in voi. Figli miei, preoccupatevi per la vostra anima perché è l’unica cosa che vi appartiene realmente. State dimenticando l’importanza della famiglia. La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco. Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per lui dei fratelli. Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio. Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni momento secondo mio Figlio, ed eccovi la pace! Figli miei non dimenticatevi mai di pregare per i vostri pastori. Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali. Vi ringrazio!

2 decina:
Figli miei, preoccupatevi per la vostra anima perché è l’unica cosa che vi appartiene realmente.
Dio ha donato a ciascuno dei suoi figli un’anima, uno spirito immortale, e quando la infonde nell’uomo, ne fa un suo figlio adottivo, libero ed unico, non c’è un’anima uguale ad un’altra. Il valore di un’anima supera di gran lunga ogni bene terreno, non c’è nulla sulla terra che abbia un valore simile. L’anima è destinata da Dio a diventare tempio della Grazia, dove Lui abiterà per sempre. L’anima è sporcata dal peccato e il veleno del male inoculato nei progenitori le produce una piccola macchia, che Gesù lava con la sua redenzione: l’anima che esce dal lavacro battesimale è di un fulgore straordinario, è uno specchio che riflette Dio. Nell’animaDio ha messo una luce che l’attira verso il bene, e gli uomini sono liberi di seguire o meno questa attrazione. Chi segue questa vocazione al bene, con l’aiuto di Dio fa della propria anima un tempio della Grazia, chi rifiuta il bene e sceglie il male, con il proprio peccato, sporca, deturpa la propria anima, e quando l’anima perde la grazia ha perso tutto. Quando muore il corpo, l’anima continua ad esistere e avviene subito il giudizio di Dio che la destina a secondo del bene o del male che ha scelto nella vita. Maria ci dice che l’unica cosa che ci appartiene realmente, e ci apparterrà per sempre, è l’anima che Dio ci ha donato, e ci esorta a difenderla dal male, e con l’aiuto di Dio ad edificarla in tempio della Grazia. Ognuno dovrebbe preoccuparsi prima di tutto della propria anima, poi pensare ai beni destinati a perire.

3 decina:
Per mio figlio perdonate sempre il prossimo perché così la pace sarà in voi. Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni momento secondo mio Figlio, ed eccovi la pace!

Maria ci da due regole per far crescere la pace, la bellezza dell’anima e salvaguardarla da ciò che la può danneggiare. Un pericolo è il risentimento, infatti quando riceviamo un’ingiustizia o un torto, c’è il rischio che si metta in moto il meccanismo del risentimento che turba e porta via la pace, occorre subito spegnere questi focolai con lo spirito di perdono che Gesù ci mette a disposizione, solo che glie lo chiediamo. Un’altra minaccia alla pace dell’anima, sono le inutili preoccupazioni per il futuro, e qui Maria ci regala una stupenda lezione di vita: La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni momento secondo mio Figlio,” La veggente Mirjana dice che, a questo punto dell’apparizione, ha assistito ad una bellissima scena, infatti quando la Madonna ha pronunciato queste parole, alla fine ha aperto le braccia e ha aggiunto: ed eccovi la pace! Semplice, cercate di vivere ogni momento insieme a Gesù: ed eccovi la pace! Un Apostolo dovrebbe far sue queste due regole per alimentare sempre più la pace del suo cuore.

4 decina:
La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco.

Siamo creati per la relazione, l’anima è destinata a vivere in modo famigliare in Paradiso con Dio e con tutte le anime redente da Gesù. Tra anima personale e famiglia c’è una influenza reciproca, quanto più una persona fa crescere in sé la pace quanto più la diffonde nella sua famiglia, quanto più una famiglia cerca di coltivare le parole di Gesù, quanto più aiuterà i suoi membri a trovare la via della pace, e insegnerà ai figli a fare altrettanto. L’anima è spirituale e va oltre i legami famigliari, è chiamata a una famigliarità estesa a tutti i fratelli e le sorelle di Gesù. Quanto più nella famiglia di sangue si cerca di vivere le parole di Gesù, quanto più l’anima si apre e trova la via per far parte della grande famiglia di Dio. 

5 decina:
Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti

Carissimi Apostoli della Pace, con gioia, desidero farvi notare, ancora una volta, che con la vostra preghiera nei Cenacoli, state mettendo in pratica le indicazioni che Maria ci dona nei suoi messaggi. Infatti, con la preghiera per l’apertura dei cuori vi preoccupate principalmente dell’anima più che delle cose materiali, e aiutante tanti ad aprirsi all’azione di Gesù, e intanto che fate questa preghiera, la vostra anima si edifica sempre più come tempio della Grazia. I Cenacoli, là dove funzionano bene, creano comunione, portano a una relazione fraterna tra i partecipanti, aiutano le famiglie naturali ad aprirsi alla grazia. I Cenacoli diventano luoghi che aiutano gli uomini a sentirsi una famiglia in Cristo e preparano alla famiglia del Paradiso. Per non dimenticarci delle famiglie, vi anticipo che a dicembre tutti i Cenacoli saranno invitati a pregare per l’apertura dei cuori a Maria delle famiglie. Se le famiglie accolgono questa Mamma del Cielo, vivranno anche la comprensione e la tenerezza su questa terra, i loro membri si apriranno a far parte della famiglia di Dio, anzi, ne diventeranno costruttori.

Il Signore Gesù vi benedica!
p. Silvano