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Il Purgatorio: l’aldilà delle anime penitenti

Come si scontano le pene in Purgatorio? Quali peccati sono lì condannati? Ecco cosa ha visto Santa Francesca Romana

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Quando un’anima si pente di un peccato mortale commesso, dove sconta la sua pena.

Il purgatorio: il regno delle anime penitenti

Secondo le rivelazioni ricevute da una santa mistica, il Purgatorio è il regno dove le anime pentite scontano anche i loro peccati mortali. Dio ha voluto mostrare che il Purgatorio è, sì, anch’essa, una sede oscura, ma anche una sede dove anime privilegiate ma pentite, hanno la possibilità di scontare la loro pena, affinchè questo serva per l’edificazione dei fedeli.

Il racconto di Santa Francesca Romana

A rivelare ciò è Santa Francesca Romana, una mistica morta nel 1440. Dio le ha rivelato ciò ed anche altri elementi sullo stato di vita delle anime nell’aldilà: “Ho visto l’inferno e i suoi terribili tormenti, ma ho visto anche il purgatorio e l’ordine misterioso, come una gerarchia di espiazioni, con i quali le anime si purificano” – diceva santa Francesca.

Santa Francesca, però, fu costretta a rivelare ciò che Dio le aveva detto, in obbligo a ciò che le avevano ordinato i suoi superiori: “La visione dell’inferno mi ha portato orrore indescrivibile e, quando sono uscita dalla visione di quell’abisso, sono stata condotta da una guida celeste fino alle regioni del purgatorio. Lì non regnava l’orrore o il disordine, neanche la disperazione eterna. Vi era la speranza della luce divina, la luce della purificazione, tanto che quel luogo era chiamato il luogo della speranza” – continuava la mistica.

La sua visione del purgatorio

Lì vi erano anime che soffrivano sì, ma vi erano anche gli angeli che facevano loro visita perché venissero alleviate quelle sofferenze. Il purgatorio era diviso in tre parti diverse, una sotto l’altra e abitate da anime di ordini differenti. Più in basso erano, più lontana era la loro purificazione. Nella regione più bassa vi era un fuoco violento, ma non oscuro come quello dell’inferno: questo fuoco avvolgeva le anime di coloro che non si sono sufficientemente pentiti in vita e non hanno debitamente confessato i loro peccati mortali” – descriveva Santa Francesca.

Santa Francesca Romana ci ha rivelato, inoltre, che la sofferenza da espiare per ogni peccato mortale è di 7 anni, anche se la misura per ogni peccato mortale varia a seconda della sua gravità.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: aleteia.org

Rosalia Gigliano

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