Grave atto sacrilego nella diocesi di Fermo, dove sono state asportate le ostie consacrate e i vasi sacri. La comunità ecclesiale si stringe in preghiera per offrire un gesto concreto di riparazione.
Ieri mattina, mercoledì 1° luglio, la comunità cittadina e religiosa di Fermo è stata scossa da un gravissimo atto sacrilego che ha colpito il cuore della vita parrocchiale locale. Il sacerdote don Mario Malloni, entrando di prima mattina nella chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria di cui è parroco, si è trovato di fronte a una scena dolorosa e sconcertante.
I ladri, introducendosi nel luogo di culto, hanno sottratto diversi vasi sacri e altro materiale liturgico di valore presenti nella chiesa. L’atto più doloroso e profondo, tuttavia, ha riguardato il tabernacolo, che è stato barbaramente profanato: gli autori del furto hanno infatti asportate le ostie consacrate, portando via la pisside che le custodiva.
L’appello del Vescovo: preghiera per i profanatori e gesti di carità
La notizia del furto e della profanazione si è diffusa rapidamente in tutta la città, sollevando un’ondata di sdegno e profonda tristezza. L’arcivescovo Mons. Rocco Pennacchio, non appena appresa la drammatica notizia, ha espresso il suo profondo dolore per l’accaduto. Tuttavia, di fronte a questo strappo che ferisce la comunità, il Vescovo ha voluto lanciare un appello che non parla di rabbia o di vendetta, ma di misericordia, conversione e comunione fraterna.

Mons. Pennacchio ha infatti invitato tutti i fedeli della diocesi non solo a condannare il gesto, ma a pregare espressamente per gli stessi profanatori, affinché possano comprendere la gravità del loro operato. Sentendosi tutti parte di un unico corpo ferito da questo sacrilegio, la comunità diocesana è stata calorosamente esortata a offrire un segno concreto di riparazione.
Il Vescovo ha suggerito di farlo attraverso piccoli ma significativi gesti quotidiani di amore e devozione, come una preghiera comunitaria o personale, una visita agli ammalati e alle persone sole, un’opera di carità verso i più bisognosi, oppure un piccolo sacrificio o una penitenza personale. L’invito stringente è quello di rinsaldare i legami di fraternità tra le persone, che restano in assoluto il frutto più gradito a Dio del sacrificio eucaristico.
Questa sera la Santa Messa di riparazione presieduta da Mons. Pennacchio
La risposta spirituale e comunitaria della diocesi si concentrerà in un momento solenne di preghiera e raccoglimento che avrà luogo proprio nelle prossime ore. Questa sera, giovedì 2 luglio, in perfetta concomitanza con la memoria liturgica della Madonna delle Grazie, l’Arcivescovo in persona presiederà una celebrazione speciale aperta a tutti i fedeli.
Alle ore 21.00, presso la parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, verrà celebrata la Santa Messa in riparazione del grave gesto sacrilego. Sarà un momento fondamentale in cui l’intera comunità ecclesiale potrà stringersi attorno all’Eucaristia violata, riaffermando la propria fede, la centralità del sacramento della comunione e la forza del perdono cristiano di fronte al male.








