Oggi 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, in corpo e anima

Oggi 15 agosto la Chiesa celebra il prodigioso passaggio di Maria in Cielo in anima e corpo: un privilegio unico per la Madre di Dio che anticipa la gloria e la risurrezione promessa a tutti i credenti.

assunzione di maria al cielo fra gli angeli
lalucedimaria.it (photo: vatican news)

Nel giorno dedicato alla Solennità dell’Assunzione, la Chiesa contempla il privilegio unico accordato alla Madre di Dio: essere preservata dalla corruzione mortale e accolta in anima e corpo nella gloria eterna. In Maria si è già compiuto ciò che ogni cristiano professa nel Credo apostolico riguardante la risurrezione della carne e la vita eterna.

La “Piena di Grazia” e il dogma dell’Assunzione di Maria

Questo grande privilegio dato a Maria che si somma a quello di essere l’Immacolata Concezione ovvero nata senza la macchia del peccato originale che tocca ad ogni vivente, è dato dal fatto di esser stata la Κεχαριτωμένη  (kekaritoméne), la “piena di grazia”. 

assunzione di maria

Nata per diventare la Madre di Dio, dal momento che per tutta la sua vita terrena Maria è stata esente dal peccato, non poteva conoscere la corruzione della morte. È una diretta conseguenza della sua natura umana eppure preservata dal peccato, appunto.  

Nel 1950 papa Pio XII ha confermato una verità che era radicata nel cuore e nella mente dei fedeli di tutti i tempi. “Pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo: con queste parole ha enunciato il mistero. 

Si tratta del quarto tra i dogmi mariani, dopo quello della Maternità divina proclamato al Concilio di Efeso nel 431, a quello della Verginità perpetua enunciato nel II Concilio di Costantinopoli nel 553. Il terzo dogma è poi quello dell’Immacolata Concezione stabilito da papa Pio IX nel 1854.  

La “Dormizione” e il passaggio di Maria alla vita eterna

Il passaggio della Beata Vergine alla vita eterna è avvenuto in modo unico rispetto a quello di ogni altro essere umano. Se Gesù ha sperimentato la morte fisica per prendere su di sé i peccati dell’umanità e risorgere il terzo giorno, Maria – esente da ogni colpa – non è stata soggetta al potere della morte. Al termine della sua esistenza terrena è stata assunta direttamente nella gloria divina.

I primi cenni teologici su questo mistero risalgono già al II secolo con Sant’Ireneo di Lione. Successivamente, nel IV secolo, autori come Sant’Efrem il Siro e Sant’Epifanio da Salamina lasciarono testimonianze scritte della profonda fede del popolo in questa verità. Nella tradizione orientale, la festa si diffuse a partire dal VI secolo sotto il nome di “Dormizione della Vergine” (Dormitio Virginis), per indicare il sonno profondo con cui la Madonna si è addormentata prima di essere accolta in Cielo. Nel IX secolo la festività prese il nome di Assunzione e Papa Leone IV le conferì una particolare solennità.

Le radici della devozione e la teologia della risurrezione

Fin dai primi secoli la devozione popolare a Maria Assunta si è alimentata attraverso gli scritti dei Padri della Chiesa, la diffusione di immagini sacre e la presenza della festa negli antichi libri liturgici. Successivamente, questa meditazione è entrata a far parte della preghiera quotidiana dei fedeli con la contemplazione del quarto Mistero Glorioso del Santo Rosario.

Un contributo fondamentale alla definizione teologica del dogma arrivò nel Medioevo dai grandi maestri della Scolastica: teologi come Sant’Alberto Magno, Sant’Antonio da Padova e San Bonaventura da Bagnoregio considerarono l’Assunzione in anima e corpo una certezza di fede indiscutibile.

La Beata Vergine Maria è così la prima tra i redenti a sperimentare e anticipare la risurrezione della carne, la stessa promessa di vita eterna che attende l’umanità intera.