Prete indù benedice i devoti spaccandogli delle noci di cocco in testa – VIDEO

Prete indù
(Screenshot Video)

Le immagini di un prete induista che benedice i devoti spaccandogli sulla testa una noce di cocco durante il tradizionale festival di Tamil Nadu hanno fatto il giro del mondo, lasciando di stucco gli utenti per la violenza del rito.

Ogni anno migliaia di devoti si recano a Tamil Nadu per partecipare alla due giorni del festival induista locale organizzato dal tempio di Sri Mahalakshmi. Durante il festival gli induisti si riuniscono in preghiera e vanno alla ricerca della benedizione del prete affinché gli dei siano loro favorevoli in vista di un nuovo anno. Vista così potrebbe sembrare una pratica quasi normale, comprensibile ad ogni latitudine, se non fosse che la benedizione che cercano arriva attraverso una pratica brutale.

Il prete induista incaricato di offrire la propria benedizione ai fedeli devoti, passa attorno ad una schiera di persone in ginocchio che restano in fremente attesa del loro turno. Quindi, coadiuvato dagli assistenti, si fa passare delle noci di cocco che con inaudita violenza spacca sulla nuca di ogni singolo fedele. Tale è la violenza del rito che l’amministrazione di Tamil Nadu ha messo a disposizione dei fedeli un servizio di assistenza medica h24 che si occupa di ricucire e sanare le ferite causate dalle noci di cocco.

Prete Indù spacca noci di cocco in testa ai devoti: le violente immagini del rito

Nelle immagini di cui sopra, condivise con il mondo occidentale dal ‘Daily Mail‘ è possibile vedere il momento in cui il prete indù passa in mezzo ai fedeli e con violenza spacca sulle loro teste le noci di cocco. In una seconda parte del video si vedono invece quelle che sono le conseguenze del rito su alcune donne (ricucite e bendate per evitare che il sangue continui a fuoriuscire). Dal video si apprende anche che la pratica è criticata nel Paese asiatico, ma che il governo di Tamil Nadu la permette poiché nessuno rischia la vita. Inoltre pare che molti dei partecipanti rifiutino l’assistenza medica per non offendere le divinità.

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Luca Scapatello