Preghiera di oggi 9 luglio alla Madonna dell’Archetto

Oggi si ricorda la Madonna dell’Archetto, il cui dipinto è considerato miracoloso. Preghiamo Maria ricordando cosa accadde.

In via di San Marcello a Roma, in un buio vicolo che univa la via con via dell’Archetto, è tutt’oggi visibile un’immagine conosciuta come Maria Santissima Causa Nostrae Laetitiae.

Si tratta della Madonna dell’Archetto, una preziosissima icona conservata all’interno di un piccolo oratorio. Tale immagine fu dipinta su olio su pietra maiolicata nel 1690 dall’artista bolognese Domenico Muratori, ed è protagonista di una storia del tutto prodigiosa.

Quando il dipinto “prese vita”

Nel 1696, infatti, accadde che alcuni testimoni videro la Madonna muovere gli occhi. L’evento portò i proprietari dell’icona a farla collocare sotto l’archetto del vicolo per esporla alla pubblica devozione, dove rimase fino al 1751.

Da quel momento in poi, infatti, venne edificata un’edicola con due cancelli, proprio sullo sbocco del vicolo, per proteggere i numerosissimi e spesso preziosi ex-voto che andavano accumulando giorno dopo giorno.

Le lacrime di Maria

Il 9 luglio 1796 tale miracolo si verificò di nuovo, alla presenza di molti testimoni. La Vergine Maria raffigurata nel dipinto mosse gli occhi ed iniziò a piangere, per via dell’invasione francese nello Stato Pontificio.

Così, intorno alla metà dell’Ottocento, ci fu una trasformazione completa del vicolo, che fu chiuso e adibito a cappella.

L’evento straordinario fu in seguito riconosciuto autentico a seguito di un rigoroso processo apostolico. Le cronache del tempo riportano gli inviati del Vaticano si posizionarono per ore sotto l’immagine di Maria per verificare se e come il prodigio si compiva.

Dopo il processo, la Sede Apostolica approvò l’avvenimento e l’immagine venne incoronata dal Capitolo Vaticano il 1 novembre 1946.

La devozione dei Santi alla Madonna dell’Archetto

Numerosi santi si sono recati in preghiera presso la Madonna dell’Archetto. Basti pensare a San Massimiliano Kolbe, San Vincenzo Pallotti, San Gaspare del Bufalo, San Benedetto Giuseppe Labre, il beato Bartolo Longo. Oppure ai Pontefici Pio XII e Giovanni XXIII.

Inoltre, molti fedeli negli anni hanno rivolto le loro preghiere a quest’immagine della Vergine, che prontamente ha riversato su di loro gioia, letizia e speranza, come solo una madre sa donare ai propri figli.

Preghiera alla Madonna dell’Archetto

Volgi il tuo sguardo materno,
o Vergine pura e santa,
all’alto seggio della tua gloria e vedi i tuoi figli che a te levano supplichevoli le mani e i cuori.

Da ogni parte ci premono le angustie,
sorgono fieri e tremendi sempre nuovi nemici; le anime, le famiglie, la Chiesa,
la Patria sono da tanti mali travagliate e porgono ogni speranza in Te.

Deh! Tu che in questa immagine volgendo gli occhi in Roma,
mostrasti quale e quanta fosse la Tua potenza e la Tua pietà, volgiti ora a nostro pronto soccorso.

Tu da Gesù ottieni più forte la fede, più viva la speranza, più accesa la carità:
sicché a Te ed a Gesù per Te tornati e congiunti non ce ne separiamo mai più;
e dopo aver gustato in terra i frutti delle grazie e della pace,
possiamo in Cielo un dì salire e benedire Te e Gesù
nei secoli dei secoli
.

Così sia.
(Ave Maria)

Elisa Pallotta

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