Preghiera a Maria, 23 febbraio. Immagine della Vergine piange, il fenomeno è visibile ancora oggi

Si racconta che, fin dal 20 marzo del 1489, dalla venerata icona della Madonna custodita nella cittadina romagnola, il popolo vede scendere delle lacrime dal suo volto, come perle di rugiada, e il segno è visibile ancora oggi.

Il cuore compassionevole di Maria è così grande che si lascia trasportare dalle nostre sofferenze fino a versare lacrime. Il cristiano sa che anche quando le speranze umane deludono, niente è perduto perché il Signore è fedele alle sue promesse. La storia di oggi è una testimonianza straordinaria.

Madonna delle Grazie Pennabilli
Preghiera a Maria, 23 febbraio. Madonna delle Grazie Pennabilli (Photo web source)

A Pennabilli, in provincia di Rimini il 23 febbraio è un giorno particolarmente solenne. La Madonna si è rivelata in ben tre diverse occasioni, a distanza di tempo ma sempre in questo giorno. La prima volta è accaduto nel 1517. L’esercito della famiglia de Medici è accampato appena fuori la città. La popolazione teme che, una volta espugnate le mura nulla potrà fermare la ferocia. Gli uomini in armi sono ai posti di combattimento, pronti a sferrare la difesa.

Chi non può combattere con le armi prova a costruire un’altra difesa. Prega e invoca l’intercessione di Maria. Lei è Madre non vorrà vedere altro sangue versato. Come sale a Dio la preghiera così discende la grazia richiesta. Sulle mura della città appare Maria circondata di luce. I soldati ostili la vedono e decidono di fermarsi e non avanzare. Tutti sono salvi.

Trascorrono gli anni, Maria piange

La resa del 1571 è solo provvisoria. Dopo cinque anni ci riprovano, stavolta con un numero maggiore di soldati maggiore, hanno dimenticato che la difesa di Pennabilli non è affidata alle mani umane. È notte fonda, i soldati sono a un attimo dal muovere l’agognato attacco. È ancora il 23 febbraio ma del 1522 quando il buio della notte è rotto dal bagliore della bellissima Vergine col suo Bambino e un esercito di angeli. Ancora una volta si danno alla fuga.

La gratitudine a Maria cresce sempre più nel tempo, e ad ogni occasione il popolo le rende omaggio nella Chiesa di San Cristoforo. Ma purtroppo arriviamo alla terribile Seconda Guerra Mondiale. Ora il nemico non è una famiglia ambiziosa, è un male strutturale, organizzato in un impero. Il comando tedesco ha ordinato di evacuare la città. È il giungo del 1944, il popolo ha ancora bisogno di Maria. miracolosamente l’ordine è ritirato. Tutti si radunano ai piedi di Maria per ringraziare Lei e il suo Divin Figlio.

Santuario Madonna di Pennabilli.
Santuario Madonna di Pennabilli (photo web source)

Si racconta che, fin dal 20 marzo del 1489, dalla venerata icona della Madonna custodita nella cittadina romagnola, il popolo vede scendere delle lacrime dal suo volto, come perle di rugiada, il segno è visibile ancora oggi.

Preghiera alla Madonna delle Grazie di Pennabilli

A te Maria Madre delle Grazie che cinque secoli or sono piangesti sull’amaro destino dei figli pennesi e che ancor oggi piangi, in tante parti del mondo per le tenebre dense che minacciano la luce. Sia gradito questo omaggio che nel quinto centenario il clero e il popolo pennese recitarono, circondati dalle genti della diocesi che tu consolasti pellegrina di pace.

Dopo l’immane tragedia bellica le tue lagrime, ti siano oggi perle di imperitura corona e a noi luce nel buio del nostro cammino, possa a te d’intorno ancora radunarsi un nostro vescovo con i sacerdoti e fedeli che furono, che sono e che saranno.

Sii stella di luminosa guida alla navicella di Pietro e al mondo intero che sembra naufragare nell’oceano del male, ove l’aquila posò gli artigli sulla bicuspide rocca di penna e dei billi.

Tu mistica colomba di pace, sposa dello spirito santo fa ancora udire come un tempo il gemito negli anfratti della rupe che annunzi passato l’inverno del peccato e ritornati i fiori di primavera per tutti gli uomini.

Amen.

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