Dalle passerelle della moda al seminario: la parabola sorprendente di Edoardo Santini, il giovane “Mister Italia” che ha scelto di lasciare il successo per abbracciare la vocazione al sacerdozio.

Qualcosa all’improvviso è cambiato, ma lo sappiamo: Dio è capace di sconvolgere i nostri piani, anche quando sembrano essere apparentemente perfetti. Quella chiamata che sentiva e che, all’inizio, non sembrava essere così forte, piano piano si è fatta sempre più largo.
Dio fa cose che sembrano impossibili ma, soprattutto, sono incomprensibile alla nostra mente. Mai riusciremo a capire a pieno il piano ed il progetto che il Signore ha per ciascuno di noi, specialmente quando la nostra vita sembra esser perfetta, quando tutto sembra andare liscio come l’olio. Sì, perché lo è per noi, ma non di certo per Lui.
La storia che stiamo per raccontarvi è quella di un ragazzo, apparentemente normale, ma che in realtà aveva già una carriera avanti a sé ben segnata e disegnata. Lui si chiama Edoardo Santini e, ai più informati, il suo nome torna alla mente perché, nel 2019, è stato eletto come il “più bello d’Italia”, all’età di 17 anni. Originario di Castelfiorentino, il giovane 21enne sta facendo molto parlare di sé e non di certo per la sua carriera artistica.
Ebbene sì, perché qualcosa effettivamente è cambiato nella sua vita e radicalmente. Ha sempre lavorato come modello fino a quando, come dicevamo all’inizio, nel 2019, ha visto la fascia del più bello d’Italia. Ma adesso la sua vita è cambiata: quella voce che sembrava essere così lontana da lui e dal suo stile di vita, si è fatta largo.
Edoardo Santini: perché l’uomo più bello d’Italia ha lasciato il successo per entrare in seminario e diventare prete
Edoardo ha fatto una scelta, radicale: ha iniziato a frequentare il “tempo propedeutico”, ossia quel periodo che precede l’ingresso in seminario e che serve all’ipotetico futuro sacerdote per analizzare la propria vocazione e capire se sia davvero la scelta giusta, attraverso la preghiera e una guida spirituale. Un periodo che durerà un anno e che gli permetterà di capire cosa fare davvero nella sua vita.

Le sue parole ed il suo racconto, però, sono da esempio: “Ho messo da parte il lavoro da modello, la recitazione, il ballo perché dei sì comportano inevitabilmente dei no, anche se non abbandono tutto perché quei mondi fanno parte di me, ma li vivrò e li proporrò in contesti diversi” – ha raccontato nell’intervista al quotidiano.
Ma perché questa scelta? “Ho fatto la domanda al vescovo ed eccomi qua a studiare teologia e a prestare servizio in due parrocchie nella diocesi fiorentina” – continua. E alla domanda se vorrà fare il sacerdote, la sua risposta è stata: “Non lo so, sono qui per scoprirlo. Ho fatto quel passo che mi terrorizzava, che mi impediva di essere pienamente me stesso, pronto nel caso a dire: “No, sbagliavo”. Quello di cui però sono certo è che non mi pentirò di questo viaggio, perché a ora posso gridare: sono Edoardo, 21 anni e sono felice”.
Come è iniziato questo inaspettato percorso verso il sacerdozio
Una scelta che, presa a 21 anni sembra difficile per molti, ma Edoardo spiega nel dettaglio: “Tutto nasce da bellissimi incontri, dall’influenza della parrocchia frequentata da bambino, dalle vite dei Santi. Mi hanno aiutato a non temere il mio cuore. A 21 anni mio padre ha preso la decisione di sposare mia mamma, perché era rimasta incinta. Mia mamma a 21 anni è diventata mamma mentre io mi ritrovo in cammino per diventare, se Dio vorrà, un prete. In questi anni ho avuto modo di incontrare dei ragazzi che mostrandomi cosa vuol dire essere chiesa, mi hanno dato la forza di indagare questa domanda che mi porto dietro sin da quando ero piccolo, ma che varie paure mi impedivano di approfondire”.

Un passo che ha deciso di iniziare l’anno scorso quando è andato a vivere con due sacerdoti: “[…] Quella è stata l’esperienza più bella della mia vita, un’esperienza che mi ha permesso di incontrare dei fratelli e nella quotidianità quella risposta che aspettavo scendesse dall’alto” – ha spiegato.
La sua guida spirituale è sempre con lui ed accanto a lui per ogni sua necessità: “Oggi mi dico che se un giorno mi accorgerò che questo non sarà il mio cammino -anche se per il momento l’innamoramento è davvero enorme e la domanda non si pone-, però se un giorno nascerà questa domanda io non potrò mai rinnegare ciò che che ho vissuto finora” – conclude. In ultimo, il giovane lascia un messaggio a tanti ragazzi che si trovano nella sua stessa situazione: “Davvero uno può incontrare Dio in qualsiasi ambito della vita e lo può testimoniare ovunque“.
Una strada che, per Edoardo, è solo all’inizio ma che, con l’aiuto di Dio e della preghiera, riuscirà a comprendere e a percorrere sino in fondo.







