I muri di tutto il mondo si illuminano di rosso, come il sangue dei martiri cristiani

Aiuto alla Chiesa che soffre ha dedicato il mese a tenere alta l’attenzione verso la persecuzione religiosa contro i cristiani nel mondo, che non si ferma.

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In Australia, ad esempio, è partita da poco l’iniziativa #RedWeek, prevista dal 18 al 25 novembre e che inizierà con una Messa celebrata il 18 novembre a Vienna. Il rosso infatti è il colore scelto dall’associazione per ricordare il sangue dei tanti perseguitati a causa della loro fede in Cristo. Veri e propri martiri dell’era moderna su cui non bisogna mai lasciare calare l’attenzione.

Aiuto alla Chiesa che soffre: le iniziative per i cristiani perseguitati

Le iniziative previste per quest’anno da parte della sezione nazionale dell’associazione cristiana sono sparse su trenta giorni. La solidarietà verso quanti sono costantemente perseguitati a causa del proprio credo, molti dei quali fino al punto di lasciarci la vita, non può in alcun modo arrestarsi.

Le manifestazioni di sensibilizzazione avverranno, principalmente, in ambito scolastica, ha spiegato l’associazione con una nota. Tuttavia anche le parrocchie sono caldamente invitate a prendere parte alle iniziative, per testimoniare la drammaticità di situazioni troppo spesso sconosciute ai fedeli che si recano a Messa ogni domenica nel nostro Paese, e dove questo genere di violenze sono minori, anche se comunque in forte e drammatica crescita.

Cristiani perseguitati
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Gli edifici in tutto il mondo si tingono di rosso sangue

A tal fine, verranno distribuite risorse specifiche sulle necessità dei cristiani perseguitati. Oltre a questo verrà consegnata anche una “scatola dei poveri“, a forma di chiesa. Ciò al fine di “incoraggiare le offerte spirituali e materiali ai nostri fratelli e sorelle in Cristo, durante tutto novembre”, spiegano.

Nella giornata specifica di mercoledì 25, inoltre, Acs Australia aderirà al “Mercoledì rosso”. Nell’ambito di questa iniziativa di sensibilizzazione si illumineranno di rosso i principali edifici religiosi, civili e culturali delle città del mondo, come accaduto anche negli anni passati. A ciò si aggiungeranno letture, proiezioni di immagini, distribuzione di materiale informativo.

Cristiani perseguitati: un dramma troppo spesso passato in sordina

Questo affinché sia visivamente comprensibile l’entità e la realtà di un dramma che ha bisogno di essere affrontato al più presto mettendo in campo tutte le forze possibili. Così, quest’anno, alla numerose lista dei Paesi che aderiscono all’iniziativa si è aggiunta per la prima volta anche l’Australia, e tutti le cattedrali e le parrocchie australiane sono invitate ad accendersi di luce rossa.

Cristiani perseguitati
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La fondazione pontificia ha lanciato la #RedWeek per la prima volta nel 2015 a Rio de Janeiro. Quest’anno, invece, avrà inizio in Austria, a Vienna, con una Messa solenne che verrà celebrata il 18 novembre nella Cattedrale di Santo Stefano.

Preghiamo per i tanti cristiani perseguitati nel mondo

Questa si concluderà in Gran Bretagna il 25 novembre, quando si presentaterà il Rapporto “Liberare i prigionieri”. In questo si parlerà dei tanti cristiani incarcerati a causa della loro fede. Mentre infine nelle Filippine la giornata sarà dedicata a tutti i religiosi che combattono in prima fila contro il Coronavirus, rischiando la propria vita e troppo spesso perdendola per l’amore del prossimo, che con il martirio riflette fino in fondo quello del Signore.

I cristiani sono i religiosi più perseguitati
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Preghiamo quindi per i tanti fratelli nella fede perseguitati, incarcerati e attaccati a morte in molti paesi del mondo. La loro voce non resti sola ma trovi l’appoggio e la vicinanza di tanti cristiani che non si dimenticano dei fratelli e delle sorelle.

Giovanni Bernardi

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