“Parlare male degli altri” è tra i peccati più diffusi | Ecco come sfuggirne

È uno dei vizi più diffusi in ogni ambiente, famigliare, lavorativo, e addirittura parrocchiale. Parlare male di qualcuno avere la “lingua lunga”, è una delle peggiori insidie che il demonio può attuare in ognuno di noi.

Ma ci si può liberare da ciò? Possiamo evitare questo vizio affidandoci a Dio ed alla preghiera, amando e pregando per il nostro prossimo?

pettegolezzi
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Perché spettegoliamo?

È inutile negarlo: almeno una volta nella nostra vita abbiamo “spettegolato” o sentito “spettegolare di qualcuno”, quasi come fosse un’attività normalissima da fare, anche in ambienti dove questo non sarebbe proprio dovuto entrare.

Sparlare degli altri non è certo una cosa piacevole perché, come ci insegna anche la tradizione popolare, “se noi sparliamo di altri, nel giro di poco tempo lo faranno anche di noi. Questa è un’insidia del demonio, sottile e subdola, non eccessivamente evidente, che però ci pone, anche in questo caso, in una condizione di peccato.

Il pettegolezzo entra, anche, in chiesa

Cosa ancora più grave è quando il luogo dove si sparla e spettegola è la parrocchia o un qualsiasi luogo sacro. Non solo una mancanza d’amore e di rispetto per il nostro fratello, ma soprattutto nei confronti di Dio e di Gesù.

Come fare, allora, per non cadere in questa spiacevole tentazione? Innanzitutto, dovremmo partire dal presupposto che, quando siamo in una conversazione e sentiamo che si inizia a parlare male di qualcuno (peggio ancora se non presente in quel momento), tronchiamo le chiacchiere stesse.

Educhiamo anche chi si trova lì con noi che non è buon costume parlar male di una persona, ma soprattutto facciamo, come dicevamo, caso al luogo in cui ci troviamo, riportandoci, non solo al concetto che è il demonio che ci tenta e ci spinge a fare questo, ma anche che “le mura possono avere orecchie”.

Se ascoltiamo, tronchiamo la conversazione e domandiamoci perché è nata

Troncare la conversazione, educare e far riflettere su ciò che ha detto o dirà la persona che sta sparlando è il miglior modo. Ma induciamola anche a domandarsi il perché del suo sparlare: cosa gli ha fatto quella persona per parlarne così male? Perché deriderla, criticarla, quando non è presente?

Noi, in cuor nostro, che abbiamo visto ed ascoltato tutto ciò, una volta terminata la conversazione, chiediamo perdono a Dio, anche solo per aver ascoltato quelle dicerie e non esser riusciti, in tempo, a far nulla per evitare che succedesse.

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Il pettegolezzo: tentazione sottile del demonio

Il demonio si è insinuato sotto sotto in quella conversazione che, apparentemente, sembrava innocente ma che, invece, tale poi non si è rivelata.

La lingua ferisce più di una spada” – ha più volte detto Papa Francesco, condannando la “pratica” (se così possiamo chiamarla) del pettegolezzo. Essa non risparmia nessuno. Dobbiamo esser noi bravi, attenti e scrupolosi a non cadere in questa tentazione.

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