L’educazione alla parità di genere? Un abuso dell’UE

L’educazione alla parità di genere? Un abuso dell'UE
Transgender

L’educazione alla parità di genere è ormai una realtà, che ha innescato, conseguentemente, anche il Rapporto Rodrigues, che promuove l’insegnamento dell’ideologia gender in tutte le scuole d’Europa, in modo da sconvolgere l’ultimo stralcio di famiglia tradizionale.

Attenti, dunque, alle lezioni che propongono i programmi extrascolastici delle scuole frequentate dai vostri figli!

Molti di questi, infatti, in nome delle avvertenze antidiscriminatorie verso le persone omosessuali, insegnano ai bambini, ai minori, che non c’è nulla di male se un uomo vuole diventare donna, se una donna vuole diventare un uomo, ma partorire lo stesso, se si affitta, all’estero, un utero e si adotta il bambino concepito, sotto lauto compenso, da un’altra donna e via dicendo.

“La parità di genere non è solo tra uomo e donna, ma tra tutti i generi (tanti) che esistono al di la degli stereotipi creati dalle convenzioni sociali”, questo il pretesto, che inculca nei cuccioli di uomo l’idea che ogni persona possa scegliere di essere maschio o femmina, indipendentemente dalla condizione biologica in cui viene posto dalla natura.

Questa epidemia di pensiero si può e deve essere controbattuta, aggiornandosi e seguendo le associazioni che si preoccupano di difendere i diritti  della famiglia e della dignità umana, appellandosi al fatto che il rapporto Rodriguez e altre disposizione legislative violano il diritto dei genitori ad educare i figli, secondo la loro morale, come scritto nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, nella Convenzione sui Diritti dei Bambini, nella Convenzione Europea sui Diritti Umani, nella Convenzione Internazionale  sui Diritti Civili e Politici, nel trattato di Lisbona, che non permette all’Unione Europea di bypassare le leggi degli Stati membri, per argomenti del genere.

Il Rapporto Rodrigues è un’imposizione, è una limitazione della nostra libertà di opinione, un trattato che impone una legge fuori natura, arbitrariamente coniata da gente che parla dell’orientamento sessuale come di un assunto morale.

Antonella Sanicanti