Paravati, revocato il riconoscimento di culto alla fondazione di Natuzza Evolo

Perché il vescovo Renzo ha revocato il riconoscimento di culto alla fondazione di Natuzza Evolo?

Il vescovo aveva chiesto la gestione totale del santuario Mariano voluto da Mamma Natuzza, ma il cda della fondazione ha rifiutato.

Revoca del riconoscimento di culto alla fondazione di Natuzza Evolo

La diatriba tra la fondazione ‘Cuore immacolato di Maria Rifugio delle Anime’ e la diocesi di Mileto

Natuzza Evolo, o mamma Natuzza come la chiamano i devoti, è stata una delle mistiche più importanti dello scorso secolo. La sua influenza sui fedeli era tale che già prima della sua morte poteva contare su un numero sterminato di devoti (in molti sostengono riuscisse a parlare con le anime e con gli angeli custodi). Questa donna era una grandissima devota della Madonna, con la quale sosteneva di avere dei colloqui. Le capacità sovrannaturali (o doni mistici se preferite) di Mamma Natuzza sono state riconosciute dalla Chiesa che ha avviato il processo di beatificazione lo scorso febbraio.

Proprio su suggerimento della Madonna richiese la creazione della fondazione ‘Cuore immacolato di Maria Rifugio delle Anime‘ (fondata nel 1987) e tra le sue ultime volontà condivise i desiderio di far costruire un santuario mariano (sempre su richiesta della Beata Vergine). Il santuario è stato completato nel 2017 ma la sua apertura al culto ha riscontrato da subito l’opposizione della curia vescovile di Mileto. Il Vescovo, infatti, ha richiesto all’associazione l’abolizione dallo statuto della fondazione del testamento spirituale di Natuzza Evolo (conservato solo come allegato) e la gestione totale, dal punto di vista spirituale, del Santuario. Richieste che vennero rifiutate dal consiglio di amministrazione e che portarono alla sospensione del riconoscimento di culto alla fondazione.

Tentativi di riconciliazione e rottura definitiva tra il vescovo e la fondazione di Natuzza Evolo

Negli anni successivi i membri della fondazione e quelli della diocesi hanno cercato un punto d’incontro. A spingere verso il dialogo è stata sia la conferenza episcopale calabrese che il Vaticano. Grazie al loro intervento diretto è stata formata una commissione che aveva il compito di agevolare la discussione tra le parti. Purtroppo, però, il Vescovo modificando la richiesta solo nominalmente chiedendo, invece del controllo totale del santuario, la concessione della gestione per 99 anni. La proposta aveva validità fino al 30 giugno scorso, termine oltre il quale il presule avrebbe inviato al ministero dell’Interno e al dicastero la revoca definitiva della concessione di riconoscimento di culto e religione all’associazione.

Il cda della fondazione si è riunito il 27 giugno, ma la votazione ha avuto esito negativo e non è stata accettata la richiesta del Vescovo. Nei giorni seguenti è arrivata la comunicazione ufficiale della revoca. I devoti di Mamma Natuzza però non demordono e sono sicuri che prima o poi ci sarà una soluzione positiva, anche perché la mistica diceva sempre: “La fondazione l’ha voluta la Madonna, quindi andrà avanti senz’altro”.

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Luca Scapatello

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