I Papi in pensione a una certa età? il Vaticano pensa a una legge

Il direttore del Sismografo, Luis Badilla, rivela che la Santa Sede sta prendendo in seria considerazione una possibilità di pensionamento per il Sommo Pontefice.

Papi in pensione come degli amministratori delegati qualunque? La scelta di Benedetto XVI, cui potrebbe seguire presto quella di Francesco, sembra destinata a fare scuola e a fare storia.

Bergoglio afflitto da “malattia degenerativa”

Non si è ancora spenta l’eco delle indiscrezioni sulla possibile rinuncia al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, che già ferve il dibattito sull’inquadramento giuridico del “papa emerito”.

A pochi giorni dall’articolo choc di Antonio Socci, è ancora il quotidiano Libero a pronunciarsi in merito. E lo fa chiamando in causa, un’autorevole fonte d’informazione, ovvero Il Sismografo, che offre quotidianamente la più completa delle rassegne stampa online in ambito vaticano ed ecclesiastico.

Nel suo menzionato editoriale, Socci aveva citato proprio Il Sismografo, che aveva rivelato notizie non proprio rassicuranti sullo stato di salute del pontefice. Intervistato da Libero, però, il direttore del Sismografo, Luis Badilla ha escluso l’eventualità che il Papa possa dimettersi.

È una materia della quale non si parla in ambienti vaticani e, secondo me, neanche il Santo Padre ha mai pensato a questa possibilità”, ha detto il giornalista cileno, che però ha confermato il quadro generale non buono sul Pontefice. L’intervento cui è stato sottoposto al Gemelli lo scorso 4 luglio è stato “molto impegnativo”. Francesco ha “reagito bene”, tuttavia “non è guarito perché la sua è una malattia degenerativa, sebbene si possa trattare con cure”.

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Una situazione che richiama alla memoria, gli ultimi anni di San Giovanni Paolo II, affetto da una “malattia degenerativa, gravissima e cronica fino alla morte”. Pertanto, Bergoglio avrebbe assunto “lo stesso atteggiamento personale e pastorale di Wojtyla”, afferma Badilla.

Viaggi pontifici da ridimensionare

In considerazione del suo precario stato fisico, “il Santo Padre ha già ridimensionato molto il suo modo di agire”, a partire dai viaggi. È confermata la sua visita a Budapest, in occasione del Congresso Eucaristico (12 settembre), tuttavia, il viaggio in Slovacchia (12-15 settembre), “molto impegnativo fisicamente”, sarà verosimilmente “ridotto nel programma”, sostiene Badilla. Sono invece esclusi “d’ora in poi viaggi intercontinentali.

Il direttore del Sismografo auspica la massima trasparenza sulle condizioni di salute del Papa. “È legittimo e giusto – afferma – che l’opinione pubblica sappia, senza opacità e sempre nel rispetto della privacy, che egli, invecchiando, si è ammalato”.

È lo stesso Francesco a non volere che “si enfatizzino le sue condizioni di salute perché ciò fa parte della sua personalità e perché egli tiene molto alla privacy”. Tuttavia, aggiunge con schiettezza Luis Badilla, “tale metodo non mi piace. La trasparenza aiuterebbe la Chiesa; l’opacità, l’omertà, le acrobazie le fanno invece del male”.

Regolamentare canonicamente il “papa emerito”

Di seguito, il giornalista cileno si sofferma sui risvolti giuridico-canonici delle dimissioni dei pontefici e conferma la notizia che Bergoglio starebbe lavorando a un documento “sulla situazione creatasi con la rinuncia di un pontefice e l’elezione di un altro”. Dopo l’abdicazione di Ratzinger, il suo successore “si è dovuto inventare una legislazione canonica improvvisata”, che adesso urge “codificare”.

Nello specifico, teologi e canonisti stanno valutando l’ipotesi una sorta di “papa a termine”, ovvero alla possibilità che “in futuro il Santo Padre a una certa età, 80 oppure 85 anni, rinunci al soglio pontificio e vada ‘in pensione’. Il successore di Francesco, auspica Badilla, dovrebbe includere questo tema tra le sue riforme.

In conclusione, il direttore del Sismografo ha smentito tutte le voci ‘complottiste’ sulle dimissioni forzate di Benedetto XVI. “Ratzinger ha avuto la cosmica onestà di dire: sono vecchio, sono malato, la Chiesa è difficile da governare, è meglio che lo faccia un altro e sarò obbediente a un altro”, ha affermato Badilla.

Luca Marcolivio

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