Papa Francesco alle ONG: pensate ai poveri, non prendete i loro soldi!

    Durante la messa a Santa Marta Papa Francesco, criticando fortemente l’iniquità del sistema economico e finanziario, lancia una stilettata al mondo delle Ong: come gestiscono i soldi?

    Papa Francesco

    L’omelia infatti è centrata sul passo evangelico in cui Giuda si dimostra scandalizzato della spesa che viene fatta per l’unguento da destinare a Gesù perché i soldi erano da destinare ai bisognosi. Giuda però, spiega il Papa, diceva così “non perché avesse cura dei poveri, ma perché era un ladro”.

    Giuda non aveva cura dei poveri ma era un ladro

    “Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:
    «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro(Gv 12,1-6)

    poveri e papa francesco
    Papa Francesco a pranzo con i poveri – sourceweb

    La denuncia di Papa Francesco contro i finti benefattori

    I toni di Papa Francesco sono perciò duri e diretti. “Questa storia dell’amministratore non fedele è sempre attuale”, è il commento di Bergoglio. Che ha rincarato la dose, spiegando che questo avviene “anche ad alto livello”. Papa Francesco infatti fin dall’inizio del suo pontificato non ha mai avuto remore nel parlare chiaro e puntare il dito contro le ingiustizie, qualunque esse siano.

    Così stavolta ha citato “le organizzazioni di beneficenza umanitaria che hanno tanti impiegati e alla fine ai poveri arriva il 40 percento” del bilancio complessivo, ma solo “perché c’è da preparare gli stipendi”. Cioè quelle organizzazioni, anche internazionali e molto famose, che dispongono di strutture gigantesche grazie al fatto che con i soldi delle donazioni si occupano di arricchire, in gran parte, loro stessi. Destinandone soltanto una piccola percentuale ai più poveri.

    Avere cura dei poveri non è comunismo ma il messaggio del Vangelo

    Spesso sono le stesse che criticano a destra e sinistra, facendo sfoggio in ogni istante di superiorità morale. Incapaci tuttavia di guardarsi in casa, per via dell’accecamento dovuto al potere e al denaro. Dice infatti ancora il Vangelo: “Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello” (6,42).

    Una persona senza fissa dimora dorme in una panchina – (websource)

    “Anche questo è un modo per prendere i soldi dei poveri”, ha così affermato il Papa, mettendo in parallelo la figura di Giuda con le organizzazioni che si comportano in questo modo. Mentre invece “avere cura dei poveri non è fare il comunista, è il centro del Vangelo”.

    Giovanni Bernardi

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