Il Papa e Mattarella contro la tratta degli esseri umani

“Nel diritto internazionale, la tratta degli esseri umani è distinta dal traffico illegale dei migranti, che tuttavia è sostenuto e alimentato anch’esso da spietate e  sanguinarie bande, che sospingono le loro vittime verso condizioni di servitù e annichilimento personale. La solidarietà e la civiltà degli europei vanno messe a servizio di un contrasto efficace di questi mercanti di morte.”.

Sono state queste le parole del nostro Presidente della Repubblica, in occasione della Giornata Mondiale Contro il Traffico di Esseri Umani, che ricorda il grido disperato di donne e bambini, soprattutto, vendute al miglior offerente.

Le vicende narrate dalla cronaca degli ultimi anni, ma anche quelle riguardanti le centinaia di segnalazioni sul traffico illegale degli organi, richiamano alla mente la tratta degli schiavi che, nonostante la parvenze di civiltà che noi tutti declamiamo, a quanto pare, non è mai terminata.

Sono solo cambiati, forse, i soggetti che decidono la compravendita di persone e che ne sottomettono la dignità, ma la prepotenza di alcuni rende, oggi come ieri, altri uomini oggetti e null’altro, favorendo una mentalità mercenaria che non rispetta la vita e, anziché tendere la mano ai fratelli indigenti, li sacrifica sulle piazze dei potenti danarosi.

La data del 30 Luglio, per denunciare al mondo intero questo ennesimo abuso e attacco all’umanità, è stata decisa dalle Nazioni Unite, a cui, soprattutto, si rivolge l’appello di tutte le autorità, perché gli organismi preposti denuncino questi soprusi e vi pongano immediatamente rimedio.

Anche Papa Francesco giunge ad esprimersi in merito: “Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini sono vittime innocenti dello sfruttamento lavorativo e sessuale e del traffico di organi. Sembra che ci siamo così abituati da considerarla una cosa normale: questo è brutto, è crudele, è criminale!”. “Preghiamo insieme la Vergine Maria, perché sostenga le vittime della tratta e converta i cuori dei trafficanti.”.