Papa Luciani: la sua casa si apre ai fedeli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Il ricordo di papa Luciani è sempre vivo nei cuori. Ora è possibile visitare la sua casa e passeggiare per i suoi luoghi.

papa luciani visita casa
photo web source: toscanaoggi.it

A partire dal 2 Agosto, la casa di Papa Albino Luciani sarà aperta al pubblico. Si tratta della prima volta in assoluto e sarà possibile visitarla e guardare da vicino i luoghi della sua infanzia.

Un vero e proprio museo a Canale d’Agordo: qui c’è la casa di Papa Luciani e che, per la prima volta sarà visitabile ed aperta al pubblico. Il paesino in provincia di Belluno sarà protagonista di una due giorni in ricordo di Papa Giovanni Paolo I, al termine dei quali sarà possibile visitare la sua casa.

L’apertura della casa di Papa Luciani

Un momento intenso che inizierà alle ore 16, quando il Cardinale Stella, postulatore della Causa di Canonizzazione di Giovanni Paolo I, presenterà il libro dal titolo “Albino Luciani. Biografia ex documentis”, una biografia documentata, con un filo conduttore storico/critico, basato su fonti d’archivio e sulla testimonianza di ben 188 persone che lo hanno conosciuto, fra cui Papa Benedetto XVI, il dottore che constatò la morte di Papa Luciani, e Suor Margherita, che era presente nel suo appartamento.

I luoghi dell’infanzia

L’inizio della visita alla casa precederà la tavola rotonda, condotta dal direttore della fondazione “Papa Luciani”, Loris Serafini: “La casa che sarà possibile visitare è la stessa dove lui è stato battezzato, la cucina dove mangiava con i suoi e la cantina dove suo padre, in inverno lavorava il legno” – ha dichiarato in un’intervista.

Il luogo dove lui è cresciuto e dove è più volte tornato per andare a trovare la mamma e il fratello. In questa casa aveva sempre una stanza dove poteva dormire ogni qualvolta voleva e lo desiderava. Il fratello ha vissuto in questa casa fino al 2008. Prima la casa non era visitabile, fino a che la casa non è stata acquistata da un ente ecclesiastico. Poi grazie all’intervento di un benefattore e alla diocesi di Vittorio Veneto, oggi la casa è visitabile” – ha concluso Serafini.

La vita di un uomo che è stato seduto al soglio di Pietro, anche se solo per 33 giorni, ha lasciato un messaggio ricco di fede e speranza.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: vaticannews.va

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