Papa Leone XIV: alla Messa del rito del Battesimo, il senso per vivere la vita

Durante la Santa Messa papa Leone XIV ha impartito il sacramento del Battesimo a diversi bambini ricordando che questo dona il senso per vivere la vita. 

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Papa Leone XIV alla Messa nella Cappella Sistina – lalcuedimaria.it

Questa domenica, 11 gennaio, papa Leone XIV ha celebrato la Santa Messa nella Cappella Sistina e impartito il sacramento del Battesimo ad alcuni bambini, come è consuetudine nel giorno in cui la liturgia ricorda il Battesimo del Signore.

Il pontefice ha così ricordato l’importanza di questo sacramento dell’iniziazione cristiana durante l’omelia e prima di procedere al rito che ha visto i bambini presenti esser liberati dal peccato originale per diventare figli di Dio.

Messa e rito del Battesimo: papa Leone XIV ricorda che il sacramento dona il senso per vivere la vita

Papa Leone ha cominciato la sua omelia ricordando che quando il Signore entra nella storia viene incontro alla vita di ciascuno con cuore aperto e umile. Sottolinea che Gesù “cerca il nostro sguardo con il suo pieno di amore e dialoga con noi rivelandoci il verbo della salvezza“.

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Papa Leone ha impartito il Battesimo a vari bambini – lalucedimaira.it

Descrive l’incontro tra Il Signore e Giovanni Battista che sa di essere lui ad aver bisogno di essere battezzato da colui che è più grande. Ma questo avviene perché “come luce nelle tenebre il Signore si fa trovare dove lì dove non ce lo aspettiamo: è il santo tra i peccatori“.

Gesù vuole abitare in mezzo a noi senza tenere le distanze, “assumendo fino in fondo tutto quello che è umano“, dice il papa. Compie la giustizia di Dio che nel Battesimo di Gesù opera la nostra giustificazione. “Nella sua infinita misericordia il Padre ci fa giusti per mezzo del suo Cristo, l’unico Salvatore“. Il gesto fatto nel Giordano è “segno nuovo di morte e risurrezione, di perdono e comunione“. Come dai genitori si riceve la vita, così con il Battesimo si riceve “il senso per viverla, afferma papa Leone.

L’importanza di battezzare i bambini e l’Anno Giubilare francescano

Il Santo Padre ha evidenziato l’importanza di impartire il sacramento del Battesimo ai bambini e non di attendere che siano loro da grandi a scegliere. Questo perché la fede, che è un bene essenziale, va cercato per coloro che si amano. “Chi di noi, lascerebbe i neonati senza vestiti o senza nutrimento nell’attesa che scelgano da grandi come vestirsi o cosa mangiare?” chiede il papa.

Se il cibo e i vestiti sono necessari per vivere la fede lo è ancor di più, ricorda, “perchè con Dio la vita trova salvezza“. L’amore provvidente del Signore si manifesta attraverso i genitori che chiedono il Battesimo per i loro figli. Si è soffermato poi a descrivere i gesti che si compiono durante il rito battesimale. L’acqua della fonte rappresenta il lavacro nello Spirito che purifica dal peccato, la veste bianca è l’abito nuovo. Poi, la candela accesa al cero pasquale che simboleggia la luce di Cristo risorto che illumina il cammino.

Nella giornata di ieri, la Santa Sede ha comunicato la promulgazione del Decreto che istituisce uno speciale Anno Giubilare in commemorazione dell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi.  Papa Leone XIV ha stabilito che, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, si celebri questo Anno di San Francesco e la Penitenzieria Apostolica concede l’indulgenza plenaria a quanti parteciperanno devotamente a questo straordinario Giubileo.

Questo Anno giubilare è rivolto in modo particolare ai membri delle Famiglie Francescane del Primo, Secondo e Terzo Ordine Regolare e Secolare, così come agli Istituti di vita consacrata che osservano la Regola di San Francesco  ma si estende anche a tutti i fedeli che visiteranno in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo.

Le condizioni per ricevere l’indulgenza sono le consuete: Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti), partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica e preghiere nelle intenzioni del Santo Padre.

Angelus: la benedizione a tutti i bambini battezzati e la preghiera per il Medio Oriente

Dopo la recita dell’Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico a mezzogiorno, papa Leone ha rivolto il suo pensiero a tutti i bambini battezzati in questi giorni nel mondo ed ha esteso la sua benedizione a loro.

Poi ha ricordato e ha espresso la sua preghiera per la situazione in Medio Oriente di questo periodo, in particolare per la Siria e l’Iran dove le tensioni stanno provocando la morte di molte persone. Il suo auspicio è che si vada verso la strada della pace.

La preoccupazione del papa è anche per l’Ucraina, dove si stanno verificando nuovi attacchi particolarmente gravi indirizzati soprattutto verso infrastrutture energetiche che colpiscono pesantemente la popolazione civile. Ha rinnovato l’appello a cessare le violenze e a perseguire la via della pace.

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