Papa Leone dimesso dall’ospedale: il ritorno a San Pietro per l’Angelus e le sue condizioni di salute

Papa Leone ha lasciato il Policlinico Gemelli ed è rientrato in Vaticano. Questa mattina in una domenica di preghiere e di gioia per i fedeli, che si sono riuniti in San Pietro per l’Angelus.

papa leone si affaccia per l'angelus
lalucedimaria.it (photo: ansa)

Un ritorno atteso e il primo grande appuntamento pubblico dopo l’intervento al polmone. Papa Leone ha lasciato il Policlinico Gemelli ed è rientrato in Vaticano, pronto a guidare la recita dell’Angelus in Piazza San Pietro. La presenza del Pontefice in mezzo ai fedeli segna una tappa importante nella ripresa, mentre proseguono i controlli medici e si attende l’evoluzione del quadro clinico.

Ancora 10 giorni per un pieno recupero, afferma il chirurgo che ha operato Papa Leone, ma le sue condizioni erano buone per permettergli il suo ritorno a casa e la preghiera domenicale insieme ai fedeli.

Leone XIV torna a San Pietro: “Grazie per il vostro sostegno”

In tantissimi sono arrivati a Piazza San Pietro per ascoltare il Pontefice. In pochi avevano sperato che, quest’oggi, l’Angelus sarebbe stato recitato dal Palazzo Apostolico, poichè la degenza in ospedale era stata stabilita fra i 5 e i 7 giorni. Ma ieri sono arrivate le dimissioni.

La preoccupazione è stata tanta, e tutta la Chiesa ha pregato per lui. Allo stesso tempo, però, nessuno s’aspettava di rivederlo, dopo soli 4 giorni, già nuovamente alla finestra del Palazzo Apostolico per la recita dell’Angelus. Eppure ecco lì, puntuale alle ore 12: Papa Leone si è affacciato alla sua consueta finestra e, salutato da una folla festante, ha pregato l’Angelus con coloro che erano presenti in Piazza San Pietro quanto con tutti quelli che erano collegati tramite social e non solo.

Al centro della sua preghiera sia il Vangelo del giorno quanto anche il dare notizie sulla sua salute. “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno. Grazie!” – ha concluso dopo la preghiera. L’attenzione particolare, il Pontefice l’ha rivolta a chi si è preso cura di lui e che continua a dare il suo prezioso contributo ai malati all’ospedale “Gemelli”: “Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli. Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità” – ha affermato.

papa leone all'angelus di oggi
lalucedimaria.it (photo: acistampa)

“Riprenderò piano piano la mia attività”

L’esperienza del dolore, della sofferenza, quanto anche dello stare insieme agli altri ammalati è ciò che ha segnato Papa Leone, il quale ha continuato: “Superata questa fase delicata, come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere” – ha concluso.

LEGGI ANCHE: Papa Leone XIV, le prime immagini dopo l’intervento: celebra la Messa al Gemelli

Non è mancato, ovviamente, il commento al Vangelo del giorno: davanti alla frase “date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio“, Leone descrive: “[…] Una situazione ostile verso Gesù, ma a risposta del Maestro è astuta perché lo tiene fuori dalla trappola e smaschera l’ipocrisia di chi vuol farlo cadere. In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia […] essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene. Preghiamo il Signore che ci aiuti ad essere così” – ha spiegato.

LEGGI ANCHE: Papa Leone XIV, l’intervento al polmone è riuscito: cosa sappiamo sul tumore