Papa Francesco visiterà il Cile martoriato

 

 

IL 21° VIAGGIO DI BERGOGLIO

 

 

 

Accadrà a Gennaio del nuovo anno: il 21° viaggio internazionale di Papa Francesco si svolgerà, dal 15 al 21, in Cile per visitare Santiago, Temuco e Iquique, poi in Perú nelle città di Lima, Puerto Maldonado e Trujillo.

La notizia è recentissima ed è stata resa nota dalla sala stampa vaticana, mentre il programma, nei dettagli, verrà comunicato in seguito.

Il nuovo viaggio del Papa nasce dall’invito dei suddetti Paesi, che ora accolgono con estremo entusiasmo la decisione del Pontefice, mentre ne danno notizia, tramite i loro nunzi apostolici, al popolo.

Dal Cile abbiamo già le prime risonanze: loro hanno utilizzato i Social Network per annunciare lo straordinario evento, di cui si discuteva già dal 2013.

In una conferenza stampa su Facebook la notizia, è stata data da Monsignor Ivo Scapolo, alla presenza di molti altri prelati, come il Presidente dei Vescovi, Monsignor Santiago Silva Retamales: “… un Papa che pone al centro del suo ministero le periferie e l’incontro tra le persone, tra le persone e Dio, l’incontro di Cristo con la persona e la persona con Cristo.”. “Santo Padre, da qui, a nome di tutto il Cile, le diciamo: “Bienvenido” in un Paese che vuole essere casa di tutti.”.

Fa eco il Cardinale Riccardo Ezzati, Arcivescovo di Santiago: “E’ un’allegria grande che il Papa verrà nel nostro Paese e soprattutto che verrà in modo speciale a Santiago, dove una parte significativa della popolazione cilena vive, lavora, cerca di costruire la pace, la giustizia e il progresso.”.

Col Cile, Papa Francesco, stava già discutendo su argomenti molto importanti, e che ora verranno chiaramente affrontati a viso aperto nel suo viaggio, come la piaga della pedofilia e dell’aborto, i problemi relativi al sistema dittatoriale e le tante conseguenze subite dal popolo cileno negli ultimi 40 anni.

Il Papa viene a visitarci e lo fa a 30 anni dalla memorabile visita di Giovanni Paolo II e il suo messaggio al Paese in tante circostanze e luoghi diversi. E’ un Cile che è cambiato rispetto a 30 anni fa, ma il Papa viene a confermarci nella fede, a dirci di non avere paura, perché il Signore ha assicurato a Pietro che la Chiesa è costruita su una roccia sicura e che le forze del male non possono prevalere sulla missione di salvezza e di misericordia.”.

Queste le parole di speranza di Monsignor Ezzati, in attesa di Papa Francesco.