Papa+Francesco%3A+%26%238220%3BVeicolare+la+speranza+da+sostanza+all%26%238217%3BAvvento%26%238221%3B
lalucedimaria
/papa-francesco-speranza-avvento/amp/
Discorsi del Papa

Papa Francesco: “Veicolare la speranza da sostanza all’Avvento”

(Getty Images)

Nel secondo Angelus dedicato all’Avvento, papa Francesco ha spiegato come dare sostanza al prossimo natale. Preghiera e vigilanza infatti non bastano, bisogna diffondere l’idea di speranza che è insita nel Natale.

Se nel corso dell’omelia dedicata alla prima domenica dell’Avvento, papa Francesco aveva ricordato ai fedeli che il Natale è un evento che va preparato con vigilanza e preghiera, al fine di arrivare pronti all’incontro con Dio con la coscienza apposto e buoni propositi per il futuro, in questa seconda domenica il Santo Padre ha spiegato come questo non sia sufficiente a dare sostanza all’Avvento.

Ciò che caratterizza infatti la nascita di Gesù Cristo è la consapevolezza di poter ottenere una vita eterna colma di gioia e serenità. Se si è convinti del messaggio di Dio, tale consapevolezza non si affievolisce nemmeno nei periodi più duri della vita terrena ed è per questo motivo che uno dei compiti spettanti al fedele è quello di veicolare un messaggio di positività e speranza al prossimo.

Avvento, papa Francesco: “Eliminare indifferenza e freddezza per avvicinare il prossimo”

Affinché il messaggio di cui tutti siamo portatori arrivi al prossimo è necessario che tra chi lo trasmette e chi lo riceve non ci sia una distanza abissale. Il Santo Padre, infatti, ricorda che solo dopo aver stabilito un contatto sincero con il prossimo è possibile avere un rapporto di confidenza tale da permettere che il messaggio passi: “Anzitutto siamo chiamati a bonificare gli avvallamenti prodotti dalla freddezza e dall’indifferenza, aprendoci agli altri con gli stessi sentimenti di Gesù, cioè con quella cordialità e attenzione fraterna che si fa carico delle necessità del prossimo”. Ma non solo, è necessario anche fare ammenda per le proprie colpe, in modo tale da abbattere le barriere create da orgoglio e superbia: “Poi occorre abbassare tante asprezze causate dall’orgoglio e dalla superbia, compiendo gesti concreti di riconciliazione con i nostri fratelli, di richiesta di perdono delle nostre colpe. Non è facile riconciliarsi, sempre si chiede chi farà il primo passo”.

Solo dopo aver compiuto questi passi è possibile divenire messaggero di Cristo, ovvero colui in grado di indicare la speranza dove sembra non esserci: “Il credente è colui che, attraverso il suo farsi vicino al fratello, come Giovanni il Battista apre strade nel deserto, cioè indica prospettive di speranza anche in quei contesti esistenziali impervi, segnati dal fallimento e dalla sconfitta – dice ancora papa Francesco – Non possiamo arrenderci di fronte alle situazioni negative di chiusura e di rifiuto; non dobbiamo lasciarci assoggettare dalla mentalità del mondo, perché il centro della nostra vita è Gesù e la sua parola di luce, di amore, di consolazione”.

Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI

Luca Scapatello

Luca Scapatello

Scritto da
Luca Scapatello

Recent Posts

  • Discorsi del Papa
  • Notizie

Angelus 25 ottobre 2026, Papa Leone: ecco come amare davvero Dio e i fratelli

Nonostante la convalescenza, Papa Leone ha presieduto l'Angelus in Piazza San Pietro davanti a una…

4 ore fa
  • Novene

Novena alle Anime del Purgatorio, secondo giorno: una preghiera per donare loro amore e pace

Nel secondo giorno della Novena alle Anime del Purgatorio, invochiamo la misericordia di Dio attraverso…

6 ore fa
  • Novene

Novena a Tutti i Santi, terzo giorno: chiediamo la loro protezione e intercessione

I Santi del Paradiso ci mostrano la strada che conduce a Dio. In questo terzo…

9 ore fa
  • Santi

Oggi 25 ottobre, Beato Carlo Gnocchi: il sacerdote che trasformò il dolore dei bambini in una missione d’amore

Perse il padre e i due fratelli quando era ancora giovane, ma trasformò il dolore…

9 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 25 ottobre: Santissima Trinità, rafforza la nostra fede

Un nuovo giorno comincia con una richiesta speciale: crescere nella fede, custodire la speranza e…

12 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del giorno, 25 ottobre 2026: perché non puoi amare gli altri senza amare te stesso

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sul comandamento più importante…

12 ore fa