Papa Francesco: Non abbiamo bisogno di un Dio che si piega alla nostra volontà

 

 

 

All’Udienza Generale  Papa Francesco ha richiamato i fedeli a prestare attenzione ai loro desideri. Il pontefice ha esordito dicendo che la speranza è il sentimento che permette all’uomo di continuare ad andare avanti, lo stesso che permette, nonostante le difficoltà della vita, di continuare ad attendere la vita eterna e per questa sua fibra inestricabile dalla natura umana.

 

Proprio per questo motivo è bene che si scelga con oculatezza su cosa poggiare la propria speranza, nella Bibbia se ne parla a proposito dei “Falsi idoli”, questa parabola fa capire come poggiare la propria speranza su cose effimere da sì un senso di felicità, ma anche come questa felicità è passeggera ed una volta smarrita ci si senta più vuoti di prima.

 

Oggi i falsi idoli sono fama, soldi e potere tre elementi che vengono desiderati dalla maggior parte delle persone ma che non portano alla felicità. Poi ci sono i falsi profeti (veggenti, medium e maghi) a cui le persone deboli si affidano nel momento di maggiore fragilità, quei momenti che i fedeli dovrebbero riservare alla fede perché, spiega il Santo Padre: “La fede si sperimenta soprattutto nella “fragilità”, quando si “sente il bisogno di certezze diverse, di sicurezze tangibili, concrete”.

 

Ma se questo è vero, perché le persone preferiscono affidarsi a maghi e ciarlatani? Il Santo padre da una risposta anche a questo dicendo che molte persone vorrebbero: “Un dio che possa piegarsi alle nostre richieste e magicamente intervenire per cambiare la realtà e renderla come noi la vogliamo; un idolo, appunto, che in quanto tale non può fare nulla, impotente e menzognero”.

 

Il tutto è legato ai desideri terreni, non solo la ricchezza, ma anche l’amore di una donna, l’aspetto fisico, un giorno, ha raccontato Papa Bergoglio per fare capire meglio il concetto, si stava recando da una Chiesa e l’altra di Buenos Aires, la strada tra le due Chiese conduceva ad un parco, qui la sua attenzione fu attirata da una fila di persone in attesa del proprio turno, al termine della fila c’erano dei chiaroveggenti a cui chiedere lumi sul proprio futuro o sulla propria vita sentimentale. Quella mattina al contrario nessuno si era recato in Chiesa per chiedere consiglio ne a lui ne ai parroci delle due chiese.

 

Ma il secondo racconto del Papa è quello che rende meglio l’idea sulla pochezza dei giovani: una ragazza, molto bella, si vantava in giro del suo aspetto, una vana gloria che, non si vergognava di ammettere, aveva voluto mantenere a tutti i costi, qualche mese prima, infatti, era rimasta incinta, ma questo avrebbe rovinato la sua linea quindi ha deciso di abortire.

 

Quello che intendeva il Papa è che se le priorità sono quelle effimere è normale che ci si rivolga a coloro i quali mantengono viva l’illusione di un mondo perfetto o perfettibile, per questo motivo Bergoglio sprona i fedeli e spiega che sarebbe meglio porre la propria fiducia in qualcosa di veramente importante come la propria salvezza spirituale.