Papa Francesco invia un videomessaggio alla Pontificia Università del Messico.
Un messaggio agli studenti di un corso sui protocolli e i processi di prevenzione per la tutela dei minori.
Un videomessaggio in lingua spagnola quello inviato da papa Francesco agli studenti della Pontificia Università del Messico in occasione di un corso istituito dalla stessa facoltà e che proseguirà fino al 26 luglio prossimo: “La prevenzione e la protezione sono un problema serio. Tutti conosciamo le vergogne che tale problema ha portato alla chiesa e come alcuni dei nostri membri ne sono coinvolti. Nessuno abusi i minori” – con questa frase, Bergoglio ha introdotto il suo messaggio.
Un messaggio, inviato dal santo padre al corso di formazione promosso dal Centro di ricerca e formazione interdisciplinare per la protezione dei minori in Messico (Ceprome): “Un corso importante perché nessuno più abusi dei minori. Gesù diceva Lasciate che i bambini vengano a me: nessuno, sia laico o religioso, può impedire a un ragazzo di raggiungere Gesù perché fermato da atteggiamenti poco consoni all’abito che indossa. In questo caso, siamo davanti a un crimine che deve essere punito” – dice, chiaro, papa Francesco.
“Prevenire: è questo il sistema che usava anche don Bosco. Lui, all’epoca, era criticato ed eravamo nel periodo più illustre per il mondo dell’istruzione. Oggi, quel sistema ha molto più valore perché un ragazzo non deve essere deviato. Ricordiamoci che non esiste solo l’abuso di carattere sessuale, ma anche altri tipi di abuso” – ha concluso papa Francesco.
Il corso, istituito dalla Pontificia Università del Messico, si pone al centro il tema degli abusi e la loro prevenzione all’interno della chiesa latinoamericana. Il Ceprome è nato da un accordo di collaborazione, nel 2016, fra l’università del Messico e il centro per la protezione dell’infanzia, che ha sede presso l’Università Gregoriana a Roma.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: vaticannews.va
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