Papa Francesco: “Ascoltate il grido dei poveri: aprite a loro il vostro cuore”

Papa Francesco in preghiera davanti al monumento che ricorda i tanti poveri del mondo: “Una preghiera corale per abbracciare tutti coloro che soffrono”.

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Photo Getty Images

Poco prima della celebrazione della Basilica di San Giovanni in Laterano, Papa Francesco prega davanti alla lapide dedicata alle vittime della miseria.

Papa Francesco e la preghiera alla lapide dei poveri

In occasione dell’inizio ufficiale della terza Giornata Mondiale dei Poveri, Papa Francesco incontra una delegazione del Movimento ATD Quarto Mondo: una giornata mondiale di preghiera che è iniziata ufficialmente e che vedrà la sua conclusione nella celebrazione della Messa di domenica 17 novembre nella Basilica di San Pietro.

Una preghiera corale per abbracciare i milioni di bambini, di giovani, di uomini e donne sofferenti che vogliono comunque amare, pregare e lavorare perchè nasca una terra solidale e per chiedere a Dio che mandi operai per la sua messe” –  questa è la preghiera composta dal Servo di Dio, padre Joseph Wresinski (1917 – 1988), fondatore del Movimento e, proprio sul Sagrato della Basilica si San Giovanni in Laterano è posta una copia della lapide dedicata alla vittime della miseria, dove il Santo Padre si è fermato a pregare.

La lapide a Roma

E’ nell’anno del Giubileo del 2000, e precisamente il 15 ottobre, che una copia della lapide viene posta sul Sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.

Papa Francesco: “Il Signore gioisce con noi”

Durante il corso della Santa Messa, Papa Francesco ha incentrato il suo pensiero proprio sui poveri: “Possa il Signore gioire nel vederci in movimento, pronti ad ascoltare con il cuore i suoi poveri che gridano a Lui. Incontrare gli altri, entrare in dialogo con loro, ascoltarli con umiltà, gratuità e povertà di cuore…Vi invito a vivere tutto questo non come uno sforzo gravoso, ma con una leggerezza spirituale: invece di farsi prendere da ansie di prestazione, è più importante allargare la percezione per cogliere la presenza e l’azione di Dio nella città. È una contemplazione che nasce dall’amore”.

I poveri: non solo poveri materiali, ma anche poveri spirituali. Tanti sono coloro che hanno, anche solo, semplicemente bisogno di essere ascoltati. Apriamo a loro il nostro cuore, e saremo certamente consolati anche noi stessi.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: vaticannews.va

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