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Discorsi del Papa

Papa Francesco: “Dio è più grande del nostro peccato”

(Websource/Archivio)

Il perdono dal peccato è l’arma più grande di cui ciascun fedele si può avvalere. Qualunque sia la colpa, l’umiltà di confessarla a Dio e di chiedere perdono ci permette di rimediare al nostro errore, questo il messaggio che papa Francesco ha lasciato nell’ultima udienza generale dedicata alla catechesi sulla Misericordia nel 2016. In quella occasione il Santo Padre ha incentrato l’omelia sul Salmo 51 quello in cui re Davide confessa i suoi gravi peccati a Dio e si redime.

Ad inizio udienza il pontefice invita i fedeli presenti (30 mila circa, di cui 4000 ragazzi delle diocesi di Cremona e di Milano) a ripetere con lui per tre volte: “Dio è più grande del nostro peccato”. Quindi parla del ‘Miserere‘ e dice: “E’ una preghiera penitenziale in cui la richiesta di perdono è preceduta dalla confessione della colpa e in cui l’orante, lasciandosi purificare dall’amore del Signore, diventa una nuova creatura, capace di obbedienza, di fermezza di spirito, e di lode sincera”. Una considerazione importante seguita da un consiglio ai fedeli, ovvero quello di confessare qualsiasi colpa, anche un peccato brutto, esattamente come fece re Davide: “Il re Davide, chiamato da Dio a pascere il popolo e a guidarlo sui cammini dell’obbedienza alla legge divina, tradisce la propria missione e, dopo aver commesso adulterio con Betsabea, ne fa uccidere il marito”.

Papa Francesco sottolinea come si tratti di “Un brutto peccato”, a cui però il re riesce a rimediare rendendosi umile agli occhi di Dio e confessando le colpe che gli gravavano sul cuore: “E qui Davide è stato umile, è stato grande!” commenta Bergoglio che in seguito aggiunge: “Chi prega con questo Salmo è invitato ad avere gli stessi sentimenti di pentimento e di fiducia in Dio che ha avuto Davide quando si è ravveduto e, pur essendo re, si è umiliato senza avere timore di confessare la colpa e mostrare la propria miseria al Signore, convinto però della certezza della sua misericordia”.

Il papa fa notare che se la nostra disposizione d’animo è la stessa che aveva re Davide, l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è il perdono: “L’unica cosa di cui abbiamo davvero bisogno nella nostra vita è quella di essere perdonati. Dio è più grande del nostro peccato. E il suo amore è un oceano in cui possiamo immergerci senza paura di essere sopraffatti. Perdonare per Dio significa darci la certezza che lui non ci abbandona mai. Qualunque cosa possiamo rimproverarci, lui è ancora e sempre più grande di tutto, perché Dio è più grande del nostro peccato. Dio non nasconde il peccato, ma lo distrugge e lo cancella”. In conclusione il Santo Padre ci ricorda che errare è umano, ma che una volta caduti ci si può rialzare e fare esperienza dell’errore commesso, esattamente come fanno i bambini quando crescono.

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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