Papa Francesco denuncia le perversioni del nostro secolo

Papa Francesco fa una dura denuncia contro i mali del nostro tempo

Durante l’omelia del 21 Novembre scorso, a Casa Santa Marta, il Pontefice ha messo tutti in guardia contro il peccato di voler uniformare il genere umano e accettare l’aborto, definito come perversione, poiché qualcuno vorrebbe farci credere che, “uccidere i bambini”, oggi non è più un oltraggioso delitto.
Il discorso, trasmesso anche da Radio Vaticana, parla di una vera e propria persecuzione culturale, che si attua a danno dei cristiani.
Si propaga, infatti, “una nuova cultura che vuole fare tutto nuovo e fa piazza pulita delle tradizioni, della storia, anche della religione di un popolo”.

Secondo Papa Francesco (e anche secondo tutti noi), si tratta dell’attecchire di una “radice perversa”, e “non dobbiamo andare troppo lontano per vedere alcuni esempi: pensiamo ai genocidi del secolo scorso, che era una cosa culturale, nuova: Tutti uguali e questi che non hanno il sangue puro fuori e questi … Tutti uguali, non c’è posto per le differenze, non c’è posto per gli altri, non c’è posto per Dio. È la radice perversa”.
Le novità, come le diversità, vanno annientate, secondo questa ideologia, poiché uniformare rende tutti alienati all’unico scopo: la supremazia sui deboli.
Anche Gesù, che è venuto tra noi e che ri-verrà presto, era una novità, ma lui non distrusse, semmai corresse, dando possibilità di crescita alla nostra umana condizione, perché si dirigesse alla santità e si allontanasse dalla bruttura del rinnegare il creato e le sue creature.

Infatti, dice il Papa: ogni volta “che arriva una colonizzazione culturale e ideologica si pecca contro Dio creatore perché si vuole cambiare la Creazione come l’ha fatta Lui. E contro questo fatto che lungo la storia è accaduto tante volte soltanto c’è una medicina: la testimonianza, cioè il martirio”.
“(…) Ma, prima, sì, era peccato non si poteva uccidere i bambini; ma oggi si può, non c’è tanto problema, è una novità perversa.”. “Le differenze erano chiare, come ha fatto Dio, la creazione si rispettava; ma oggi siamo un po’ moderni … tu fai … tu capisci … le cose non sono tanto differenti … e si fa una mescolanza di cose.”.
Meglio sarebbe, allora, prendere esempio dalla storia del sommo sacerdote Eleazaro e della sua testimonianza di vita per la progenie: “Io vivo così. Sì, dialogo con quelli che pensano altrimenti, ma la mia testimonianza è così, secondo la legge di Dio”.