Padre Slavko, morto tra le mie braccia mi ha trasformato in sacerdote

Padre SlavkoE’sempre commovente rileggere la testimonianza del medico che fu vicino a Padre Slavko negli ultimi istanti della sua vita, specialmente nel momento in cui pensiamo al luogo in cui avvenne la nascita al cielo di questo indimenticato sacerdote medjugorjano.

Quel medico, che in seguito è diventato sacerdote, aveva raccontato nei dettagli il lungo cammino che lo aveva condotto a Medjugorje.

Padre Slavko e il lungo cammino di fede del suo medico

Passando per la setta di Moon e dei Testimoni di Geova, a Innsbruck, aveva finalmente visto passare Giovanni Paolo II. Si, perché il Santo Pontefice era passato proprio sotto la finestra della sua abitazione e, in quel momento, non aveva proprio potuto fare a meno di seguirlo. Così avrebbe capito che il Dio che cercava era “nella Chiesa”, dove il suo Figlio unigenito si palesava nel Santissimo Sacramento.

“Viene il papa Giovanni Paolo II e passa di qui”. Quando quel giorno sentì quelle parole, decise di andare a Messa: “Durante questa Santa Messa è iniziata una lotta spirituale. Il punto principale era se davvero Gesù è presente nell’Eucaristia o questo è solo un pane. Io avevo deciso in quel momento: “sì, quello è Gesù!”.

E da allora la sua conversione alla fede cattolica non ebbe più alcuni arresto.
Giunto (e ritornato più volte) a Medjugorje, in cerca della Mamma di quel Cristo esposto sull’altare, la convinzione di essere sulla retta via si faceva sempre più decisiva e profonda, ad ogni incontro con coloro che testimoniavano la presenza della Regina della Pace e dei suoi messaggi.

Il 24 novembre del 2000, anche quel medico era sulla strada della Via Crucis a Medjugorje. “Padre Slavko era qualche stazione davanti a me con una ventina di persone della parrocchia. Io pensavo: “Ma guarda: tu pensi di andare o non andare a fare la Via Crucis e padre Slavko quasi ogni giorno va su una di queste due colline”.
Poi, padre Slavko si accasciò al suolo e il medico corse a soccorrerlo: “Pregate, pregate: padre Slavko sta morendo! In quel momento la pioggia si è fermata, ha smesso di piovere: questo è successo tra la tredicesima e quattordicesima stazione”.

Quel momento fu più che decisivo per confermare la vocazione del medico al sacerdozio: “Padre Slavko, adesso sei nel cielo: dammi una parte del tuo spirito, fammi parte del tuo spirito. Mentre lo portavamo giù, poiché era già morto, le sue mani andavano a sinistra e a destra. Una sua mano mi ha toccato sulla spalla di dietro, non proprio alla spalla, ma alla schiena. Io mi sono data questa spiegazione (come se padre Slavko mi dicesse): “Io ho fatto la mia Via Crucis, adesso comincia la tua”. E così è stato.

->Per saperne di più:  testo integrale della testimonianza del sacerdote.

Antonella Sanicanti

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