Padre Pio è stato strumento di tanti miracoli. In questo racconto riviviamo una delle più straordinarie manifestazioni della potenza di Dio per sua mano.
Una donna non si arrese al destino del suo bimbo. Il piccolo non respirava da 24 ore ma lei volle comunque a San Giovanni Rotondo. La sua fede fu ricompensata.
Sono innumerevoli i miracoli che hanno contribuito ad accrescere la fama di Padre Pio mentre era in vita e sono numerose le testimonianze che hanno consentito di riabilitare la sua figura agli occhi della Chiesa ed hanno portato al processo di beatificazione dopo la sua morte. Uno dei miracoli più eclatanti attribuiti all’intercessione del Santo di Pietralcina risale al 1925 e riguarda addirittura la rianimazione di un bambino che la madre portò al suo cospetto defunto.
Secondo la storia la donna, Maria, si decise ad andare a fare visita al frate a San Giovanni Rotondo quando il medico le disse che il figlio appena nato era affetto da una grave malattia e sarebbe morto entro poco tempo. Conoscendo la fama di padre Pio ed i miracoli che i fedeli gli attribuivano, la donna prese il treno e si diresse al monastero.
Il giorno stesso in cui prese il treno si accorse che il figlio non respirava più. Distrutta dal dolore pianse, pregò e vegliò sul corpicino del piccolo, quindi, prima di scendere dal treno, chiuse il piccolo cadavere in una valigia e si mise in cammino verso San Giovanni Rotondo.
Quando giunse al monastero Maria si trovò davanti una fila sterminata di fedeli, la donna non si scoraggiò e con la valigia stretta tra le braccia attese il suo turno. Giunto il momento di sedersi nel confessionale, la donna scoppiò in lacrime, aprì la valigetta e mostrò il corpo al frate.
Padre Pio era toccato dal profondo dolore della donna, prese il corpo del bambino in braccio, posò la mano stigmatizzata sul suo capo e con gli occhi rivolti al cielo recitò una preghiera. Qualche istante dopo il piccolo cominciò a muovere nuovamente braccia e gambe, padre Pio allora disse alla donna: “Perché urla? Non vede che il bambino sta dormendo?”.
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Luca Scapatello
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