La preghiera non va in vacanza: 3 consigli per nutrire la fede anche in estate

È tempo di vacanza e quindi occasione per rigenerare anima e corpo, ecco allora come mettere in pratica alcuni consigli utili, per mantenere viva la nostra fede nel periodo estivo. 

donna che prega con sfondo mare
lalucedimaria.it (photo: iStock)

 

L’estate è per eccellenza il tempo del riposo e dello svago: un momento atteso tutto l’anno per rigenerare mente e corpo, staccando finalmente dai ritmi frenetici del lavoro e dagli affanni quotidiani. In questa meritata pausa, c’è tuttavia un rischio in agguato: quello di mettere in pausa anche la nostra vita spirituale.

Eppure, conciliare le vacanze con la vita di fede è del tutto possibile. Con qualche semplice e pratico accorgimento possiamo continuare a nutrire il nostro rapporto con Dio anche sotto l’ombrellone o in montagna. Perché la risposta alla solita tentazione estiva è una sola: Gesù e la preghiera non vanno mai in vacanza.

Perché la nostra vita spirituale non si ferma d’estate

Il clima festoso e il cambio di routine possono indurci a pigrizia, portandoci a trascurare il dialogo con Dio o a far scivolare la Messa in secondo piano. Se è vero che il riposo del corpo è sacrosanto, non dobbiamo dimenticare che la cura dell’anima lo è altrettanto.

uomo in ginocchio che prega, con sfondo monti
lalucedimaria.it (photo: Shutterstock)

Con un pò organizzazione si può trovare il tempo per ogni cosa. Per un cristiano, la preghiera e la Santa Messa non sono doveri da sbrigare, ma veri e propri momenti di ristoro interiore. Vedere la preghiera come un pesante obbligo significa svilirla: essa è, al contrario, la fonte principale del nostro benessere dell’anima e del corpo.

Come fare allora per non far spegnere il fervore spirituale tra le tante distrazioni estive? Ecco alcuni semplici consigli per far sì che la nostra fede rimanga viva e luminosa anche in villeggiatura.

3 passi semplici per custodire la fede durante le vacanze

Mantenere viva la relazione con Dio anche in villeggiatura è più facile di quanto si creda. Bastano tre piccole attenzioni quotidiane per custodire la gioia della fede sotto l’ombrellone o in montagna:

1. Trova il tempo per la Messa domenicale

Anche lontano da casa, la domenica rimane il giorno del Signore. Partecipare all’Eucaristia significa lasciarsi nutrire e rigenerare dall’Amore di Dio. Nei luoghi di villeggiatura le parrocchie offrono un’ampia scelta di orari, spesso con celebrazioni serali pensate proprio per chi rientra tardi dal mare o dalle escursioni. Cercare in anticipo gli orari delle Messe locali richiede pochissimo sforzo, ma dona una gioia immensa.

2. Riserva un momento quotidiano all’orazione

Tra una nuotata, una passeggiata e un momento di relax, ritagliati una breve pausa di silenzio da dedicare al Signore. Può essere la recita del Rosario al tramonto, qualche minuto di meditazione al mattino o la lettura del Vangelo del giorno. Custodire questo spazio intimo con Dio non toglie nulla al tuo riposo, anzi, lo rende ancora più profondo e sereno.

3. Vivi ogni istante con gratitudine

Ogni giornata estiva, ogni paesaggio contemplato e ogni momento di pace condiviso con gli affetti cari è un dono gratuito di Dio. Impara a vivere il presente con un cuore riconoscente, ringraziando il Signore per la bellezza della creazione e per il tempo di ristoro che ti concede. Sii consapevole della Sua presenza costante in ogni luogo in cui ti trovi: perché, lo ricordiamo, Dio non va mai in vacanza!