Padre Jozo: Italiani avete venduto la fede, il matrimonio, la famiglia,

 

 

maxresdefault-1-1024x576La decadenza del matrimonio cristiano è una questione annosa che si vive in tutto il mondo e che anche in Italia, un tempo patria della fede cattolica incrollabile, sta prendendo sempre più piede. Sull’argomento è stato intervistato Padre Jozo, storico sacerdote di Medjugorje in procinto di trasferirsi a Zagabria, che come prima cosa condanna quei parroci che concedono il sacramento dell’eucaristia ai divorziati: “Come può un prete dire “Tu, puoi annullare il tuo matrimonio, tu non puoi più vivere così!” Parlo di questa situazione perché è un problema che ritrovo molto frequente, ma non qui da noi. Sono sacerdote da 20 anni e solo una volta ho avuto questa situazione”.

 

Nel paesino della apparizioni della Madonna la fede è rimasta intatta ed il motivo di tanta devozione risiede in una tradizione ferrea adottata dalla Chiesa e praticata con passione dai parrocchiani. Persino il matrimonio si svolge in maniera più partecipata: gli sposi, durante la cerimonia acquistano una croce, giurano su di essa e prima di essere ufficialmente sposati danno un bacio al crocifisso per sancire l’unione. Quel crocifisso, simbolo della promessa di fedeltà fatta davanti a Dio, sarà successivamente appeso su un muro della casa in cui abiteranno i novelli sposi.

 

Quello che manca qui da noi è dunque la vera fede, le famiglie di Medjugorje sanno che il matrimonio non può sussistere senza Dio e quando hanno un problema, invece di ricorrere a Satana (cadere in tentazione) o ai legali, si inginocchiano di fronte a quella croce simbolo dell’unione sacra davanti a Dio: “Qui, da noi, non ci sono campanelli alle porte e non troviamo porte chiuse a chiave: si può entrare ad ogni momento nelle case e molte volte ho trovato una mamma o un papà inginocchiati, in lacrime, con la croce in mano a pregare per le difficoltà della vita. Sanno che è possibile risolverle pregando davanti alla croce. E tutti sanno parlare e pregare con Gesù. Tutti hanno problemi come tutte le famiglie di questo mondo, ma sanno dove è possibile trovare un aiuto: pregare davanti a Gesù”.

 

La disamina sui matrimoni continua con una serie di interrogativi che il Parroco si pone e pone a chi lo sta ascoltando: ”Dio ha fatto la famiglia come suo sacramento, come segno della sua presenza nel mondo: come può la famiglia rimanere in piedi senza di Lui? E se la famiglia è rotta, distrutta, come può mostrare la presenza divina? E come può una famiglia distrutta dire: “Io sono famiglia cristiana, in me vive Gesù?”. Poi passa all’analisi delle abitudini italiane, denunciando i giovani e meno giovani per i loro comportamenti non cristiani, libri, televisione, internet ed uscite con amici iniziate e concluse con fiumi di alcol, in tutto questo dove sta la condivisione, l’affetto, l’unione e la preghiera? Semplicemente non esiste.

 

Partendo da questa disamina Padre Jozo lancia un’accusa contro il popolo italiano e dice: “Veramente voi più di altre nazioni avete distrutto la famiglia. Anche altre ma voi di più. Avete perso le abitudini cristiane. Natale e altre feste sono folclore… Molte vostre famiglie sono divorziate. Voi senza prezzo avete venduto la fede, il matrimonio, la famiglia, capite? Voi avete rubato molto dai pagani”. Si tratta di una dura recriminatoria ai danni della nostra popolazione, un tempo simbolo della fede ed ora simbolo della decadenza della stessa, ma ci viene da chiederci è proprio così?E se la situazione è davvero così compromessa, qual è la soluzione?