Padre Angelo: l’importanza di consacrarsi al Preziosissimo Sangue di Gesù

Nel mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù, Padre Angelo dei domenicani ci spiega quanto è importante e cosa comporta questa consacrazione.

Preziosissimo Sangue
Preziosissimo Sangue di Gesù (photo websource)

Nel rispondere ai dubbi di un giovane seminarista, il Reverendo Padre Angelo dei domenicani spiega, innanzitutto, il valore e il significato della consacrazione, per poi incentrare l’attenzione al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore. Nello spiegare l’importanza di consacrarsi al Preziosissimo Sangue, il Reverendo Padre richiama i due momenti centrali della Sacra Scrittura a cui il Sangue di Cristo ci rimanda: Israele liberata dall’Egitto e il momento del Calvario, emblema della Resurrezione.

Padre Angelo: il significato della consacrazione

Consacrarsi, ci ricorda Padre Angelo, significa “sottrarsi all’uso profano per dedicare la propria vita al culto di Dio”. In tal senso, tutti i cristiani sono stati battezzati, e dunque consacrati, a tal fine. Oltre alla consacrazione battesimale, esistono ulteriori consacrazioni che “non sostituiscono il Battesimo”, ma si radicano in esso con lo scopo di farcelo vivere attraverso un “taglio particolare”. L’esempio a cui rimanda il Reverendo Padre è quello della consacrazione alla Vergine, attraverso la quale si accoglie la Madonna nella propria vita, secondo l’indicazione data da Gesù sulla Croce.

La consacrazione al Preziosissimo Sangue di Gesù

C’è poi la consacrazione al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, a cui il mese di luglio è dedicato. Il Sangue di Cristo, ci insegna e ci ricorda Padre Angelo, rimanda a due episodi biblici fondamentali: la liberazione di Israele dall’Egitto e il momento più duro per ogni cristiano, il Calvario di Gesù. Nella notte in cui gli israeliti uscirono dall’Egitto, essi tinsero le proprie abitazioni con il Sangue dell’Agnello. In virtù di quel Sangue, prefigurazione del Sangue di Cristo, gli ebrei furono liberati.

Poi c’è il momento del Calvario, dove il Sangue di Cristo bagnò la terra. Quel Sangue era già stato prefigurato col Sangue di Abele, che cadendo a terra, gridò fino al Cielo. Disse infatti Dio a Caino: “La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo” (Libro della Genesi).

L’importanza della consacrazione

Consacrarsi al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore significa dunque offrire le nostre preghiere e le nostre azioni, a lode di quel Sangue divino, perché Esso “Ci liberì, ci purifichi e ci santifichi”. Quel Sangue Preziosissimo, ci insegna il Sacerdote, è per noi e per la Chiesa tutta, come un fiume che irriga e che adorna di alberi. Questi alberi producono continuamente frutti di ogni specie.

Cosa comporta consacrarsi?

Padre Angelo è molto chiaro anche su questo aspetto. Affinché questa consacrazione possa incidere nella nostra vita si può recitare, quotidianamente, questa preghiera:

“Eterno Padre, io ti offro per le mani purissime di Maria il Sangue che Gesù sparse con amore nella passione e ogni giorno offre nel sacrificio eucaristico.
Unisco le preghiere, le azioni e le sofferenze mie di questo giorno secondo le intenzioni della Vittima Divina, in espiazione dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per le Anime del purgatorio e per i bisogni della santa Chiesa. In particolare te l’offro secondo le intenzioni del Sommo Pontefice” (fonte preghiera: Amici domenicani).

Padre Angelo ci insegna che per consacrarsi, si può anche recitare spesso, durante la giornata una precisa giaculatoria.

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo in espiazione dei miei peccati,  per i bisogni della santa Madre Chiesa e per la salvezza delle anime”.

preziosissimo sangue

Il Preziosissimo Sangue e il Santo Rosario

Anche durante la recita del Santo Rosario, si può includere l’offerta al Preziosissimo Sangue che si ripete ad ogni decade nella Coroncina della Divina Misericordia. L’offerta è dunque la seguente:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero”.

Fabio Amicosante

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