Esiste anche un orgoglio eterosessuale?

Esiste anche un orgoglio eterosessuale?
Orgoglio eterosessuale

Esiste anche un orgoglio eterosessuale?
In questi mesi, in cui l’orgoglio gay (Gay Pride) spopola e marcia, di regione in regione, vorremmo ricordare una celebrazione, molto particolare e sentita, che si tenne, qualche tempo fa, in Russia e che andrebbe certamente riconsiderata.
Migliaia di russi, in quell’occasione, si riunirono, in diverse città, per celebrare l’orgoglio eterosessuale e la famiglia tradizionale.

Ogni anno a Luglio, dal 2008, il Governo russo celebra la “Giornata della famiglia, l`amore e la fedeltà”, ma, in quella circostanza, venne anche proposta una bandiera dell`orgoglio eterosessuale.
Vladimir Putin e il suo schieramento politico non sono affatto lieti delle continue pressioni delle lobby Lgbt e delle disposizioni di molti tribunali occidentali, in merito al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Putin sostiene la famiglia tradizionale, costituita da un uomo, da una donna e dai loro figli e incoraggia i suoi connazionali a fare altrettanto.

Ecco perché, contro il Gay Pride galoppante, Putin lanciò lo Straight Pride (orgoglio retto, inteso come orientamento eterosessuale).
La bandiera scelta dal Governo russo fu ripresa da quella dell’associazione “La Manif Pour Tous” (che, in Francia, promuove il matrimonio tradizionale), con uno sfondo azzurro o rosa, sovrastato dalla figura di un padre e di una madre (un uomo e una donna, specifichiamolo), che tengono per mano i loro bambini.
“Questa è la nostra risposta al matrimonio tra persone dello stesso sesso, a questa presa in giro del concetto di famiglia”, dichiarò, allora, il Vice Capo di Russia Unita a Mosca, Aleksey Lisovenko.

In Russia, poi, alle coppie sposate da 25 anni, si offre, ogni anno, un omaggio, ossia il distintivo d`onore “Gloria Paterna” e una somma di denaro.
La “Giornata della famiglia, l`amore e la fedeltà” fu ideata dalla moglie dell’ex Presidente Dmitry Medvedev, Svetlana Medvedeva, ed estesa anche ai territori dell’Ucraina, della Bielorussia, della Bulgaria, della Repubblica Ceca.

Antonella Sanicanti