Oggi 4 novembre preghiamo San Carlo Borromeo: da giovane nobile rampollo a Santo

E’ considerato tra i massimi riformatori della Chiesa cattolica nel XVI secolo, assieme a Sant’Ignazio di Loyola e San Filippo Neri. E’ particolarmente attivo anche nella cura e nella salvezza di molte anime perdute.

Vescovo di Milano, si adopera per essere un pastore attento alle necessità della Chiesa del suo tempo, provvedendo alla formazione del suo clero.

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4 novembre: Carlo, il nobile Vescovo

In questo quarto giorno del mese di novembre, la chiesa venera San Carlo Borromeo. E’ stato l’anima e la guida della Controriforma cattolica. Giovane rampollo della nobile e potente famiglia lombarda dei Borromeo, è nato il 2 ottobre 1538.

A Milano riceve l’abito clericale e la tonsura per mano del Vescovo di Lodi. Il 25 dicembre 1559 lo zio materno, Giovan Angelo Medici di Marignano, viene eletto papa con il nome di Pio IV e chiama a Roma i suoi nipoti Federico e Carlo Borromeo per renderli suoi stretti collaboratori nell’amministrazione degli affari della chiesa.

Il suo episcopato

Il 7 dicembre 1563 viene stato consacrato Vescovo nella Cappella Sistina. Negli anni del suo episcopato, dal 1566 al 1584, si dedica alla Diocesi milanese costruendo, rinnovando e promuovendo chiese.

Si impegna nelle visite pastorali. Cura la stesura di norme importanti per il rinnovamento dei costumi ecclesiastici, pubblicando le “Instructiones fabricae et supellectilis ecclesiasticae”. Instancabile visitatore, la sua azione pastorale è minuziosa e si appresta a visitare anche i borghi più remoti della sua Arcidiocesi, allargandosi anche all’istruzione del laicato con la fondazione di scuole e collegi.

La processione per allontanare la peste

Si impegna in opere assistenziali in occasione di una durissima carestia nel 1569-70 e, soprattutto nel periodo della terribile peste del 1576-1577, detta anche “peste di San Carlo”. Assai noto è l’episodio della processione organizzata dal Santo per chiedere l’intercessione affinché il morbo si placasse, fatta a piedi nudi, con in mano la reliquia del santo chiodo inserita in una croce lignea appositamente costruita.

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La preghiera a San Carlo Borromeo da recitare oggi

Gloriosissimo San Carlo,

modello di virtù e costanza nella prova.

Tu che hai impiegato i doni ricevuti per la Gloria di Dio e la salvezza delle anime,

sino a restare vittima del Tuo stesso zelo.

Impetraci dal Signore la grazia di essere Tuo imitatore,

come Tu lo fosti di Gesù Cristo.

Ottienici lo spirito di sacrificio, lo zelo per i nostri fratelli,

la fedeltà a Dio, l’amore alla Chiesa,

la rassegnazione nelle avversità e la perseveranza nel bene.

Affinché anche noi, sperimentando di essere amati da Dio,

possiamo godere della presenza divina.

AMEN

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