Oggi 31 marzo, Martedì Santo: Gesù annuncia il tradimento e il rinnegamento dei suoi amici

Il Martedì Santo è giorno dedicato a riflettere sul tradimento e sul rinnegamento che Gesù predice e poi subirà da parte dei suoi amici più stretti. 

Martedì Santo
Martedì Santo – lalucedimaria.it

Nel secondo giorno della Settimana Santa, il Martedì Santo, la liturgia ci invita a meditare su due particolari eventi che si verificheranno negli ultimi giorni di vita di Gesù, ovvero il tradimento da parte di Giuda e il rinnegamento di Pietro.

È il Signore stesso che annuncia che si verificheranno e lo fa mentre è a tavola con i suoi discepoli, come ci narra il Vangelo di Giovanni 13, 21 – 33; 36 – 38.

Oggi 31 marzo: Martedì Santo, Gesù annuncia che verrà tradito e rinnegato dai suoi amici

Nel Martedì Santo è dato uno sguardo all’evento da cui prenderà avvio la Passione che poi verà approfondita nei giorni successivi della Settimana Santa.

L’evangelista Giovanni descrive Gesù come turbato e narra che mentre era a mensa con i suoi discepoli ad un certo punto dà questo annuncio: “In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà“.

Questo suscita un evidente turbamento in loro e come prosegue il Vangelo: ” i discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui“.

Si tratta di un momento di grande intensità e dramma. Inoltre il Signore aggiunge: “Quello che vuoi fare, fallo presto“. I discepoli non comprendono : “Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte“.

Due cadute, dei più vicini

Gesù prosegue con un discorso particolare, preannunciando quello che accadrà di lì a poco. Dice, infatti: “Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire“.

Pietro allora, vuole affermare la sua fedeltà, l’amore che sicuramente prova, ma che non sarà abbastanza forte da fargli rinnegare il Maestro. “Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!»“.

Le intenzioni di Pietro erano sicuramente buone e sincere, e infatti successivamente al rinnegamento ci sarà il pentimento e diventerà colui che guiderà il Corpo Mistico di Cristo, ovvero la Chiesa. Ma intanto, la debolezza umana lo farà cadere.

Infatti, “Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte»“.

In questo giorno che a piccoli passi ci conduce verso gli eventi drammatici della Passione e morte, ma anche della Resurrezione, si riflette appunto non solo su quello specifico tradimento e su quel rinnegamento, ma su tutti quelli che ognuno ha compiuto e compie nei confronti del Signore.