Oggi 3 aprile, Venerdì Santo: Crocifissione e morte di Gesù per la nostra salvezza

Il Venerdì Santo è il giorno della Crocifissione e morte di Gesù. Si celebra la sua Passione e il sacrificio della sua vita per amore nostro e per la nostra salvezza. 

Venerdì Santo
Venerdì Santo – lalucedimaria.it

Con il Venerdì Santo, oggi 3 aprile, siamo al secondo giorno del Triduo pasquale. Viene commemorata solennemente la Passione, Crocifissione e morte di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il sacrificio e l’amore di Dio, la compassione e la sofferenza, il silenzio e la rievocazione sono gli elementi di questa giornata che si vive all’insegna del digiuno e della penitenza per far crescere l’amore e l’intima unione con Gesù.

Oggi 3 aprile: Venerdì Santo, il giorno in cui Gesù è morto in croce per la salvezza dell’umanità

La Chiesa con la meditazione della Passione di Cristo e con l’adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco del Signore, che sulla croce intercede per la salvezza di tutto il mondo. In questo giorno, l’unico in tutto l’anno liturgico, non si celebra l’Eucaristia.

Il sacerdote e i ministri vanno verso l’altare in assoluto silenzio, non ci sono né canti né musica. Poi dopo aver fatto la riverenza all’altare, si prostrano in terra. Questo gesto di prostrazione, che è un  rito proprio di questo giorno, prende il significato dell’umiliazione dell’uomo e della partecipazione alla sofferenza di Cristo.

La liturgia  si compone di tre momenti: c’è la Liturgia della Parola, segue l’adorazione della Croce e la distribuzione della Comunione celebrata precedentemente. L’adorazione della Croce comprende la tradizione del bacio alla croce, segno di amore e di compartecipazione intima alle sofferenze del Signore.

Durante il Venerdì Santo e attraverso questa liturgia, i fedeli sono invitati a fissare lo sguardo a Gesù, il Crocifisso, ad adorare, a restare intimamente uniti a Lui e a svoluppare sempre di più questa unione.

Giorno di amorosa contemplazione

La Liturgia della Parola del Venerdì Santo ce lo presenta come un giorno certamente di lutto, ma non solo. Al centro c’è l’amorosa contemplazione dell’amore di Dio. Nel racconto della Passione del Signore secondo il Vangelo di Giovanni  si sottolinea la glorificazione di Cristo, la sua esaltazione sulla croce, e quindi il compimento dell’ora in cui la nuova alleanza viene sancita in modo definitivo da Dio nel sangue di colui che è il vero Agnello pasquale.

Nella liturgia di questo giorno c’è uno spazio particolare per la cosiddetta Preghiera Universale. Si chiama così per il significato che ha come espressione della potenza universale della passione del Cristo, morto in  croce per la salvezza di tutto il mondo. Così vengono elevate varie intenzioni che coprono diverse realtà con una preghiera intensa ed accorata.

È consuetudine, inoltre, che in questo giorno si celebri la Via Crucis in moltissime località del mondo e nelle parrocchie. Quella più solenne è la Via Crucis tradizionalmente presieduta dal papa al Colosseo a Roma.

Il rito della Via Crucis è molto antico, risalente al XIII secolo, e rappresenta un modo per pregare e per adorare Gesù nel suo cammino verso la crocifissione e la morte che favorisce una partecipazione affettiva per accrescere la fede e l’amore per Lui. Tra le pratiche penitenziali c’è quella richiesta dalla Chiesa del digiuno e dell’astinenza dalle carni.