Oggi+29+gennaio%2C+Sant%E2%80%99Aquilino%3A+rifiuta+per+ben+due+volte+la+nomina+di+Vescovo
lalucedimaria
/oggi-29-gennaio-sant-aquilino-rifiuta-per-ben-due-volte-nomina-di-vescovo/amp/
Notizie

Oggi 29 gennaio, Sant’Aquilino: rifiuta per ben due volte la nomina di Vescovo

Santo di nobile famiglia, che si avvicina alla fede cattolica dopo aver studiato teologia a Colonia. Non desidera altro che dedicarsi alla preghiera e al suo ministero sacerdotale, tanto che rifiuta anche la carica di Vescovo.

Curare gli ammalati di colera, guarirli miracolosamente, combattere le eresie: tutto ciò è stato al centro del suo operato.

photo web source

29 gennaio: Aquilino, colui che rifiuta il Vescovado

In questo ventinovesimo giorno del mese di gennaio, la chiesa venera Sant’Aquilino. Nato da nobile famiglia di ambiente ereticale a Herbipoli. Studia teologia a Colonia e lo fa per allontanarsi dalla sua famiglia d’origine. Diventa canonico e gli venne offerto, alla morte del vescovo, il seggio di Colonia che rifiuta per dedicarsi alla predicazione.

Successivamente passa a Parigi, dove si dedica alla cura degli ammalati e rifiuta nuovamente l’offerta del seggio vescovile. Si sposta quindi in Italia, a Pavia, per predicare contro i Catari, e successivamente a Milano presso la chiesa di San Lorenzo.

Sarebbe stato ucciso, verso il 1015, proprio dai Catari, accoltellato. Secondo la tradizione assieme ad un compagno di nome Costanzo presso Porta Ticinese in via della Palla.

La morte per mano degli eretici e il suo corpo salvato dai facchini

Aquilino è venerato come santo il 29 gennaio ed è il protettore dei facchini. Il suo cadavere viene tratto fuori da una fogna, nei pressi di Porta Ticinese da alcuni facchini, che lo portano nell’oratorio della vicina basilica di San Lorenzo.

Viene rappresentato con una spada confitta in gola. A Milano viene omaggiato nel giorno della sua morte dalla processione dei facchini della “Balla”, organizzata dall’omonima confraternita.

Preghiera a Sant’Aquilino

O spiriti celesti e voi tutti Santi del Paradiso, volgete pietosi lo sguardo sopra di noi, ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie.

Voi godete ora la gloria che vi siete meritata seminando nelle lacrime in questa terra di esilio. Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l’oggetto e il fine dei vostri godimenti. O anime beate, intercedete per noi!

Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme, di seguire i vostri esempi di zelo e di amore ardente a Gesù e alle anime, di ricopiare in noi le virtù vostre, affinché diveniamo un giorno partecipi della gloria immortale.

Amen.

LEGGI ANCHE: San Costanzo, il Santo di oggi 29 gennaio: primo Vescovo di Perugia

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

Recent Posts

  • Preghiere

La preghiera a San Giuseppe per 9 mattine: affidagli la tua richiesta e confida in lui

Questa antica preghiera a San Giuseppe, da recitare per nove mattine, ci invita a chiedere…

4 ore fa
  • Notizie

Papa Leone XIV, l’intervento al polmone è riuscito: cosa sappiamo sul tumore

L’operazione è riuscita senza complicazioni e la diagnosi ha confermato i sospetti dei medici. Ecco…

6 ore fa
  • Santi

Oggi 14 ottobre, San Callisto I: il papa che introdusse il digiuno delle Quattro Tempora

Sedicesimo pontefice della Chiesa cattolica, san Callisto I, che si ricorda oggi 14 ottobre, è…

10 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 14 ottobre: affidiamo a San Giuseppe le nostre fatiche

Qualunque cosa ci attenda oggi, affidiamola a San Giuseppe. Con la sua intercessione chiediamo al…

10 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del giorno 14 ottobre 2026: siamo severi con gli altri, ma indulgenti con noi stessi

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette su una nota contraddizione…

10 ore fa
  • Novene

Novena a San Giovanni Paolo II: preghiera del secondo giorno

Prosegue la novena a San Giovanni Paolo II, il papa che ci ha esortati a…

19 ore fa