Primi padri fondatori dell’Ordine dei servi di Maria, oltre a San Filippo Benizi. Inizialmente sono mercanti a Firenze poi, di comune accordo, decidono di “consegnarsi” nelle mani della Vergine Maria, creando questo particolare ordine, che segue la regola di Sant’Agostino.
Sono festeggiati tutti in questo giorno perché si racconta, che il più longevo dei 7, di questa data, sale al cielo all’età di 100 anni.
In questo diciassettesimo giorno del mese di febbraio, la chiesa venera i Santi Sette fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria. Molti anni prima del 1233 i Sette vivevano con le loro famiglie da perfetti cristiani. Poi si associano alla “Societas Sanctae Mariae”. Cominciano, inoltre, a conoscersi, ad unirsi in grande amicizia.
Anche nel mondo sono innamorati della Madonna. Per questa ragione, anche se non sono frati, vogliono chiamarsi con il nome di “servi di Santa Maria” e dedicarsi al suo servizio.
In seguito a ciò, sempre secondo la Legenda, la Madonna ispira loro il desiderio di abbandonare il mondo e riunirsi in vita comune. Determina il giorno in cui avrebbero dovuto mettere in esecuzione il loro proposito.
Allo stesso inizio dell’Ordine, quando i Padri si riuniscono per dargli origine, subito sono stati da tutti comunemente chiamati “frati servi della Beata Vergine Maria“, non sapendo essi da dove e da chi venisse questo nome.
Dopo aver disposto delle loro case e delle loro famiglie, e lasciando a queste ultime il necessario, distribuirono il resto ai poveri e alle chiese. Il fascino della loro santità attira quotidianamente visitatori senza numero.
Decisero perciò di ritirarsi sul Montesenario, a 18 km da Firenze e, come scrive la leggenda, “Dio mostra questo Monte mediante ispirazione ai detti nostri Padri e li anima ad ascendervi e ad abitarvi, per soddisfare al loro desiderio”. Sul Monte edificano un mistico tabernacolo, fondato sull’umiltà, costruito con la loro concordia, conservato dalla loro povertà, abbellito dalla loro purezza e completato col loro buon esempio.
I sette si chiamavano:
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A voi veniamo, nostri Padri antichi,
come figli, discepoli, amici, per apprendere da voi,
immagini vive di Cristo, come si ami Dio sopra ogni cosa
e per i fratelli si spenda la vita;
come il perdono vinca l’offesa e con il bene si ricambi il male;
come al bisognoso si tenda la mano, dell’afflitto si lenisca la pena,
il cuore si apra all’amico;
come insieme ricostruisca la casa, e nella dimora paterna si viva,
un cuor solo e un’anima sola.
Ci accompagni, Padri nostri,
il vostro esempio di comunione fraterna e di servizio a santa Maria,
e ci sostenga la vostra intercessione e la materna protezione di Nostra Signora,
oggi e in ogni tempo della nostra vita.
Amen.
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