Nata nel pieno della Riforma Protestante, si consacra come fedele sposa di Cristo e, da lui, ottiene visioni, esperienze mistiche e grazie straordinarie da donare al mondo intero. La Chiesa la venera come Dottore.
Era convinta che ogni grazia ottenuta da Gesù, per mezzo della sua preghiera e di quelle altrui, si sarebbe riversata abbondantemente sul resto del mondo.
In questo quindicesimo giorno del mese di ottobre, la chiesa venera San Teresa d’Avila. Nata in Spagna, cresce in una famiglia molto devota e pia e, sin da bambina, si distingue per il grande amore verso la lettura della Sacra Scrittura.
Il suo ingresso in convento è nel 1533, ma a partire dal 1542, è protagonista di numerose esperienze mistiche. L’idea di un nuovo ordine Carmelitano arriva, però, nel 1560, con una riforma dell’ordine che ripristinasse l’antico rigore della regola. L’idea e la decisione vengono dopo una profonda contemplazione e dopo numerose tribolazioni.
Per la riforma del suo Ordine sostiene molte tribolazioni, che supera sempre con animo sempre concreto e attivo. Scrive anche libri pervasi di dottrina e carichi della sua profonda esperienza.
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O Santa Teresa,
che attraverso la tua costanza nella preghiera,
raggiungesti le più alte vette della contemplazione
e sei stata additata dalla Chiesa quale maestra di orazione,
ottienici dal Signore la grazia di imparare il tuo stile di preghiera
per poter raggiungere come te quell’intimo rapporto di amicizia con Dio
dal quale sappiamo di essere amati.
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