Oggi 15 gennaio, Sant’Efisio: gli appare la croce in sogno e si converte

Viene educato dalla madre ai culti orientali, facendo accrescere così l’odio del giovane verso i cristiani, che perseguiterà, come soldato, sotto l’impero di Diocleziano. Ma un giorno, accade qualcosa di inaspettato che cambierà la sua vita.

Un sogno molto particolare lo farà rinsavire, convertire e portare, poi, a Gaeta, per ricevere il sacramento del battesimo.

sant'efisio
photo web source

15 gennaio: Efisio, da persecutore a cristiano

In questo quindicesimo giorno del mese di gennaio, la chiesa venera Sant’Efisio. Nasce ad Elia, alle porte di Antiochia in Asia minore, nel 250 d.C. da madre pagana e padre cristiano. Perduto il padre in giovane età, la madre lo educa ai culti orientali. Questa formazione lo porta ad arruolarsi nell’esercito imperiale e, di conseguenza, a combattere contro i cristiani, perseguitati da Diocleziano.

La svolta nella sua vita, sempre secondo la tradizione, avviene dopo essersi trasferito in Italia al seguito dell’esercito.

Durante una notte gli appare in sogno una croce che risplende fra le nuvole. Mentre contempla questo straordinario fenomeno, la voce di Gesù dal cielo lo ammonisce per il suo perseguitare i fedeli in Lui.

Il sogno della Croce illuminata

Dopo questa visione il giovane soldato si converte e lascia l’esercito. Giunge a Gaeta si fa battezzare.

Decide, inoltre, di annunciare il Vangelo ai pagani. Avendo saputo che in Sardegna il paganesimo è ancora diffuso, va sull’isola a predicare. Da Cagliari scrive addirittura una lettera all’imperatore invitandolo a convertirsi alla fede cristiana. Diocleziano, sbigottito, ordina la sua condanna a morte.

Imprigionato, viene crudelmente torturato. In quell’occasione avviene un altro prodigio: le ferite si rimarginano completamente e spontaneamente. La notizia del prodigio corre presso la popolazione, provocando una conversione di massa al cristianesimo.

Efisio è condannato a morte sul patibolo a Nora (circa 40 km da Cagliari) il 15 gennaio 303. Prima di morire invoca la protezione divina sul popolo sardo.

Oggi è patrono dell’Arcidiocesi di Cagliari.

Preghiera a Sant’Efisio

Amabilissimo Sant’Efisio, protettore della nostra terra,

che col tuo sangue hai fecondato la Chiesa,

accogli le preghiere che devotamente e umilmente ti rivolgiamo.

Ottienici da Dio la perseveranza nella fede

perché sempre più possiamo amare Dio e il prossimo

e vigila su di noi per poterla coraggiosamente annunciare

e concretamente testimoniare.

Aiutaci, ti preghiamo,

affinché le nostre famiglie possano risplendere

come segno di unità dove regni la pace e la concordia.

Una preghiera particolare te la rivolgiamo

perché assista benevolmente i nostri giovani.

Tu che nella gioventù hai fatto il capolavoro della tua vita,

guarda i nostri figli e tutti i giovani perché possano scoprire la loro strada,

la loro missione e la loro vocazione.

Intercedi presso Dio affinché possano amare con cuore puro,

perseverare nel bene e affrontare con serenità la propria vita.

A te, glorioso martire,

li affidiamo assieme alle nostre persone

perché dopo avere vissuto in rendimento di grazie

per tutti i benefici che Dio concede.

Possano goderlo per l’eternità. Amen.

LEGGI ANCHE: Sant’Efisio di Cagliari, morì martire sotto Diocleziano

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Lalucedimaria.it scrivendoci al seguente indirizzo: redazione@lalucedimaria.it