Oggi+13+novembre%3A+Sant%E2%80%99Agostina+Pietrantoni+%7C++Spende+tutta+la+sua+vita+per+la+cura+dei+malati
lalucedimaria
/oggi-13-novembre-sant-agostina-pietrantoni-spende-tutta-la-sua-vita-per-la-cura-dei-malati/amp/
Notizie

Oggi 13 novembre: Sant’Agostina Pietrantoni | Spende tutta la sua vita per la cura dei malati

Nei tormentanti anni dopo l’unificazione italiana, suor Agostina servì Dio facendo dono della sua vita ai malati.

Alle sue consorelle diceva: «Non dobbiamo trascurare il nostro dovere di carità per sfuggire il pericolo, dovesse pure costarci la vita. Dobbiamo aspettarci tutto. Gesù fu trattato così».

photo web source

Sant’Agostina Pietrantoni nasce il 27 marzo 1864 a Pozzaglia Sabina, un piccolo paese montano in provincia di Rieti. Cresce negli anni che seguono la tormentata vicenda dell’unificazione italiana, coi pubblici poteri radicalmente ostili alla religione cattolica.

Venuta al mondo in una famiglia numerosa (seconda di undici figli), i genitori, due umili contadini, la battezzano col nome di Livia. Papà e mamma, oltre alla vita, le trasmettono anche una fede vigorosa e ardente. In famiglia si prega spesso e tutti badano a fare del bene. Cresce aiutando nel lavoro dei campi i genitori, decidendo poi di entrare nelle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. La Regola delle Suore si basa su un comandamento: «Tu amerai».

La persecuzione in ospedale

Quando prende i voti assume il nome di Agostina. La sua opera caritatevole si svolge all’Ospedale Santo Spirito. Un paio di anni dopo l’arrivo di suor Agostina, a prendere le redini dello storico ospedale – dove aveva prestato servizio giganti di santità come San Filippo Neri, San Carlo Borromeo, San Giovanni Bosco – è Achille Ballori, futuro gran maestro della massoneria. Il massone Ballori impone una svolta anticattolica: caccia i religiosi che assicuravano l’assistenza spirituale, fa rimuovere crocifissi e immagini sacre, proibisce alle suore di pregare in pubblico e di parlare di Dio ai malati.

Ma suor Agostina riesce a trovare un posto alla Madonna in un angoletto nascosto dell’ospedale (uno sgabuzzino). Lì colloca un’immagine della Vergine alla quale ogni giorno offre i fiori e scrive bigliettini per chiedere la conversione del direttore.

Spesso viene insultata e offesa, senza mai che la sua generosità verso gli ammalati venga meno. Un medico ricorda come la futura santa non si limitasse certo allo stretto indispensabile, ma facesse molto più del suo dovere, sempre dolcissima, pronta, umile e gioiosa.

Al totale servizio dei malati

Contrae una malattia infettiva in ospedale e dopo la guarigione la assegnano all’assistenza ai malati di tubercolosi, un incarico non facile. Quando un infermo al quale sequestra un coltello la bastona le sue consorelle si preoccupano. Ma suor Agostina la rassicura con queste parole: «Non dobbiamo trascurare il nostro dovere di carità per sfuggire il pericolo, dovesse pure costarci la vita. Dobbiamo aspettarci tutto. Gesù fu trattato così».

Continua a dedicarsi ai tubercolotici anche quando lei stessa viene contagiata dal morbo. Ha solo 30 anni quando Giuseppe Romanelli, un pregiudicato espulso dall’ospedale per le sue continue bravate, medita vendetta e comincia a minacciarla di morte senza un motivo: «Ti ucciderò con le mie mani!», «Suor Agostina, non hai più che un mese da vivere!», le scrive minaccioso su dei biglietti.

Non sono parole al vento: Romanelli passa all’azione la mattina del 13 novembre 1894 e la accoltella senza lasciarle scampo. Dalla bocca della suora moribonda escono solo parole di perdono e invocazioni alla Vergine Maria.

photo web source

Il popolo di Roma saluta il suo angelo della carità

Al funerale di suor Agostina si raduna una folla sterminata: è la gente del popolo venuta a dare l’ultimo saluto all’angelo della misericordia che aveva sacrificato ogni palpito della sua esistenza per alleviare le sofferenze dei miseri.

Beatificata da papa Paolo VI il 12 novembre 1972, a canonizzarla sarà Giovanni Paolo II il 18 aprile 1999.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Mi appassionano anche la geopolitica e le tematiche ambientali.

Scritto da
Emiliano Fumaneri

Recent Posts

  • Medjugorje

Medjugorje, Messaggio della Regina della Pace del 25 Giugno 2026: “Io sono vostra Madre e vi amo”

Nel giorno del 45° Anniversario delle apparizioni di Medjugorje, la Regina della Pace affida alla…

19 minuti fa
  • Medjugorje

Medjugorje: perché l’Anniversario si festeggia il 25 e non il 24 giugno?

Tra false credenze, attacchi dei detrattori e la ricostruzione storica dei fatti, la risposta definitiva…

11 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 25 giugno: ci uniamo spiritualmente a Gesù Sacramentato

Il profondo atto di comunione spirituale per accogliere Gesù nel proprio cuore: un'intensa promessa d'amore…

14 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo 25 giugno 2026: non basta dire “Signore, Signore” per entrare nel Regno dei Cieli

Nel suo commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco spiega l'importanza di ascoltare…

14 ore fa
  • Santi

Oggi 25 giugno, San Guglielmo da Vercelli: vinceva il male con i carboni ardenti

Dai beni donati ai poveri a soli 14 anni fino al miracolo del lupo mansueto:…

24 ore fa
  • Medjugorje

Medjugorje: perché la Madonna è apparsa il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista?

Una coincidenza profetica unisce la Regina della Pace al Precursore di Cristo: un identico e…

1 giorno fa