Nuovo DPCM dal 16 gennaio al 5 marzo: ecco cosa ci aspetta

Un nuovo DPCM è alle porte. Nuove regole e nuove restrizioni a partire dal prossimo 16 gennaio sino al 5 marzo. Spostamenti vietate e, di nuovo, le fasce di colore in base al Rt.

Il premier Conte
Il premier Giuseppe Conte – photo web source

Zone gialle, arancioni, rosse e bianche, spostamenti vietati e incontri limitati fra le persone. Di cosa tratta, anche se non ancora del tutto illustrato ai cittadini, il nuovo DPCM.

Nuovo DPCM fino al 5 marzo

Dal 16 gennaio al 5 marzo, l’Italia avrà un nuovo DPCM. Dopo la settimana – ponte scelta dal Premier Conte per conoscere gli effetti positivi o negativi del Decreto Natale, una nuova stretta si prepara per contenere, quanto più possibile, il contagio da Coronavirus e far procedere ancora più spedita la campagna vaccinale.

In piena crisi politica dovuta alle dimissioni dei due ministri di Italia Viva, Conte continua la sua guida e, con la restante parte dei suoi Ministri ed in continuo collegamento con i Governatori di Regione, ha stilato il nuovo Decreto, in attesa di illustrarlo a tutti gli italiani domani, 15 gennaio.

Quando inizierà ad esser valido?

Ancora una piccola incongruenza da risolvere, ovvero quella dell’inizio dell’applicazione del nuovo DPCM. Sarà in vigore, sì, dal 16 gennaio, ma l’applicazione (ad esempio) delle zone di colore partirà dal 17 gennaio. Quindi, la domanda ci sorge spontanea: che colore saremo il 16 e il 17 gennaio? Ma, in attesa di nuove delucidazioni in merito, vediamo insieme nel dettaglio di cosa si compone questo nuovo decreto:

  • Resta vietato lo spostamento fra Regioni, anche fra quelle in zona gialla. Gli spostamenti saranno consentiti solo pe motivi di salute, lavoro e necessità; sarà sempre consentito il rientro alla propria abitazione o domicilio;

DPCM: restano vietati gli spostamenti fra Regioni

  • Dal 16 gennaio al 5 marzo, sarà vietato raggiungere le seconde case che si trovano fuori la propria Regione di residenza. Se si è residenti in una regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune;
  • Per il passaggio da una fascia di colore all’altra, in particolare in quella arancione e in quella rossa, si abbassa l’Rt da prendere in riferimento (non cambiano, invece, i restanti 21 parametri che permettono il posizionamento di una Regione in una fascia o in un’altra): in zona arancione si entrerà con un Rt pari a 1, in zona rossa, con un Rt pari a 1,25;
le fasce di colore per le Regioni nel DPCM
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  • Gli incontri fra persone saranno limitati come il periodo di Natale: in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 o a persone disabili;

Le deroghe per i piccoli Comuni e l’introduzione della “fascia bianca”

  • I piccoli Comuni: se la mobilità è limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • Un’ulteriore fascia di colore, inserita nel nuovo DPCM, è quella bianca. Una Regione entrerà in fascia bianca quando avrà un’incidenza di casi inferiore a 50 ogni 100mila abitanti.

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Sono attesi, inoltre, ancora ulteriori chiarimenti e restrizioni. Il decreto definitivo sarà illustrato domani, 15 gennaio, in attesa della sua applicazione a partire da sabato, 16 gennaio.

ROSALIA GIGLIANO

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